Una tripla di Keifer Sykes che sbatte sul ferro, trova la tabella e poi il fondo della retina. Una conclusione di Ojars Silins praticamente a bersaglio che, invece, viene sputata dall'anello, in modo beffardo. La Sidigas Avellino dice addio alla Basketball Champions League cadendo in Lettonia dopo un tempo supplementare: 90-90 al 40' con la mancata copertura a rimbalzo di Patric Young e l'appoggio di Ousmane Drame ad impattare e a spedire tutto all'overtime. Finale di 106-102 per il Ventspils con i lupi che, sotto di 5, hanno provato a centrare la qualificazione fino alla fine. La bomba del sorpasso di Silins meritava ben altra sorte, ma da contraltrare c'è quella di Sykes, sostenuta dalla fortuna, poco prima. Non sono bastati i 39 punti di Caleb Green, i 29 di Keifer Sykes: gli unici due uomini in doppia cifra per i biancoverdi. Riprova della poca distribuzione e degli strappi offensivi dell'ultimo periodo. Dall'altra parte, per il Ventspils, ce ne sono sei con Rihard Lomazs da picco massimo con 27 punti.
In fin dei conti, Avellino saluta l'Europa all'ultima chiamata con quattro stop di fila nel girone A nel computo complessivo di sette sconfitte consecutive tra Serie A e Champions League che pareggiano la striscia vincente ottenuta in precedenza (sette vittorie di fila nel binario italiano-continentale). All'ultimo appello la Scandone non doveva arrivarci. Ha vissuto il cammino nel gruppo A sempre nei primi quattro posti. Dalla zona qualificazione ci è uscita nell'epilogo per alcuni dettagli mancati in precedenza.
Uno degli obiettivi posti in estate non è stato conseguito. La FIBA aveva concesso alla società irpina un posto nei gironi senza passare per i qualification round. A distanza di un anno, la Sidigas esce dalla Champions con le stesse modalità della scorsa stagione, con un finale di girone vissuto con gravi difficoltà fisiche e tecniche dopo aver avuto ad un passo l'accesso agli ottavi. Dall'uscita di Demetris Nichols, per il quale sono al lumicino le speranze di impiego in Coppa Italia, al roster di coach Nenad Vucinic non sono bastati gli ingressi di Silins e Demonte Harper, che si sono dimostrati tardivi in ottica europea. L'ala baltica e la guardia di Nashville non hanno avuto il giusto tempo per lasciare il segno in ambito continentale. La speranza del tecnico biancoverde è che possano condizionare in positivo il percorso nelle Final Eight per evitare di replicare, anche in questo caso, quanto mancato nella scorsa annata, anche se lì le prospettive erano ben diverse con la Sidigas di coach Stefano Sacripanti campione d'inverno e prima in classifica alla vigilia del quarto di finale con Cremona.
Con un turno di campionato all'orizzonte, contro la Leonessa Brescia (domenica ore 12 al PalaDelMauro), prima dell'evento di Firenze, l'occasione per sbloccarsi dopo la striscia pesante di sette ko, terrificante e che rende complicata la fuoriscita dalle sabbie mobili. La Scandone dovrà farlo in fretta se vuole regalarsi notti dalle emozioni positive in Toscana. (venerdì 15 il quarto di finale con Brindisi).