Benevento

Continua la mobilitazione della Scuola: martedì, dalle cinque, ci sarà un'assemblea presidio in prefettura, organizzata dai sindacati.
Queste le rivendicazioni delle sigle: l'urgenza di un piano di assunzioni che soddisfi le legittime aspettative di migliaia di precari esclusi da quanto prevede l'attuale stesura della legge e la definizione di un piano pluriennale che interessi il personale docente e il personale ATA, del tutto escluso, a torto, dal disegno della cosiddetta “Buona Scuola”;

il rifiuto di un modello di governo della scuola centrato su prerogative del dirigente a scapito della collegialità e della dimensione cooperativa che deve caratterizzare la progettazione e la gestione delle attività della scuola;

la salvaguardia delle prerogative contrattuali su materie che investono aspetti normativi e retributivi del rapporto di lavoro, come l'assegnazione di sede, la mobilità e la retribuzione accessoria;

l'esclusione di soggetti non adeguatamente qualificati nelle sedi di valutazione ai fini della conferma in ruolo e della valorizzazione professionale;

la necessità di ascolto reale e non virtuale sull'impianto della riforma stessa.

«Il disegno di legge sulla Buona Scuola non risolve queste questioni perché non rinnova i contratti, concede pochi soldi a pochi docenti, non cancella la precarietà, mette in discussione la libertà dell’insegnamento, ignora il personale ATA, sostiene insomma un modello di scuola autoritario e ingiusto per chi nella scuola lavora, per i precari e per gli studenti.
Chi persevera su questa strada non conosce lo stato reale della scuola statale e soprattutto non ha intenzione di ascoltare le ragioni di quell’80% di lavoratrici e lavoratori della Scuola, gli studenti, i genitori che hanno scioperato e manifestato il 5 maggio.
Sui diritti allo studio e sui diritti dei lavoratori non siamo disposti a cedere, per questo la mobilitazione continua».

Redazione