Benevento

Servirebbe un po' più di...“milanesità” ai sanniti, per la pulizia della città. E' il pensiero del gruppo Pd del Sannio che, facendo un parallelo tra i milanesi che sono scesi in strada dopo la devastazione degli anti Expo e i sanniti che si lamentano della città sporca:


“La città non è pulita”! Molti si lamentano. Molte cartacce sono abbandonate per istrada, molte deiezioni dei cani lasciate “alla loro putrefazione” sui marciapiedi! La cura del verde non viene percepita; anzi, per alcuni, non ci sarebbe, sarebbe il contrario: una disattenzione di troppo per il verde. Troppe panchine vandalizzate e non sostituite. Ancora. Troppi impianti per la raccolta dei rifiuti vandalizzati o lasciati all’incuria: i cestini di ferro dislocati nelle principali strade della città, messi fuori uso. Non si può dire diversamente di alcune fioriere! Di chi la responsabilità?

La risposta è facile e si ripete. E’ il Comune responsabile! Non fa appieno il suo lavoro per la città! E’ così? E’ proprio così? E i cittadini? I cittadini ritengono di avere qualche dovere per la loro città? La città è innanzitutto dei cittadini! E dunque… c’è qualcosa che noi cittadini possiamo fare? Certo che c’è qualcosa che possiamo e dobbiamo fare! In aggiunta ed in sinergia con il Comune, naturalmente! Per fare cosa? Per fare “più bella Benevento”. Per fare di Benevento il salotto del Sannio!

Agli inizi di Maggio, gli antagonisti misero “ferro e fuoco” Milano! Devastarono una parte significativa di quel centro storico! I milanesi, con Pisapia in testa, sono scesi in campo, hanno ripulito la città! Hanno eliminato le sozzure! Milano è tornata a risplendere! Lo hanno fatto i cittadini direttamente! Possiamo riflettere su quell’ esempio? Possiamo fare nostro quel gesto

Sicuramente Milano si è avvalsa di un diverso spirito civico! Di un diverso rapporto tra i cittadini e la città; diverso rispetto a quello che noi Beneventani “percepiamo” o, “manifestiamo” per la nostra Città e per il nostro Comune! Se l’accidente dei Black Block fosse capitato a Benevento, noi Beneventani avremmo reagito come i cittadini milanesi? Saremmo scesi in istrada con la scopa, la ramazza, il badile, con lo smacchiatore e gli stracci, per ripulire la città? Ad ogni lettore la sua risposta.

La mia è che …non ci sarebbe stata da parte di noi Beneventani la stessa reazione dei Milanesi. La città e le cose della città ci sono distanti! Non le percepiamo come nostre! Ancora…riprendendo il filo della riflessione….ci saremmo messi, viceversa, in babbucce ed avremmo continuato a “strologare” davanti alla Tv o al Bar; a dire cioè cosa e come gli altri avrebbero dovuto fare; quale sarebbe stato il loro dovere. Come avrebbero dovuto intervenire presto e bene! E come, e cosa, viceversa, non hanno fatto!

Mai a dire o riflettere su quale sarebbe stato il nostro dovere! Il nostro dovere, precipuo e personale. Come ci saremmo dovuti comportare, cosa avremmo dovuto fare in circostanze simili a quelle di Milano! Ecco il punto sul quale tornare con la riflessione ed il dibattito pubblico.

Ora…..Proviamo, una volta tanto, a fare i Milanesi! Riflettiamo su cosa potremmo noi, noi persone, noi singoli cittadini, cosa potremmo fare da soli, o, in sinergia con altri cittadini, o, in sinergia con il Comune per rendere bella, più bella la nostra città. E bene ripetere…..Benevento è nostra e noi dovremmo curarcela! Non ce la cureranno altri, di sicuro. L’organizzazione della città, le funzioni che svolge, il loro risultato sono al nostro servizio e tornano a nostro vantaggio, e noi dobbiamo contribuire ad espletarle, magari, a curarle, più direttamente. Manutenerle! Implementarle! Con il nostro personale contributo.Possiamo riflettere su come migliorale? Tutti insieme naturalmente!

Ecco la cultura nuova, ecco la base ed il contesto ove potrebbe attecchire il Regolamento dei Beni Comuni. Non stare alla finestra e criticare. Ma scendere in piazza ed operare!»

Redazione