“Annullare una delibera insoddisfacente che abbandona al loro destino i nostri figli. Chiediamo che siano parte di questa società e non una società a parte”. I genitori dei bambini autistici della provincia di Avellino hanno fatto sentire pacificamente la loro protesta questa mattina davanti la sede dell'Asl in via degli Imbimbo. Ognuno con un palloncino blu, il colore dell'autismo, con su scritto il nome dei loro bimbi. Chiedono che i figli siano seguiti anche oltre i 12 anni e un maggior numero di ore dedicate alla terapia domiciliare. 400 famiglie coinvolte in tutta l'Irpinia, due centri per l'assistenza agli autistici Rione Valle ad Avellino e Sant'Angelo dei Lombardi non ancora pronti e “dietro i quali – dicono i genitori – potrebbero celarsi interessi e speculazioni politiche. Teniamo lontani i nostri figli da tutto questo, diamo loro un futuro. Chiediamo terapie di inclusione, si era partiti da 15 ore di terapie settimanali e ci ritroviamo oggi che i nostri bimbi, quando va bene, ne seguono sei. In nessun posto come a casa loro possono ottenere le migliori cure. Nei centri rimarrebbero isolati e stando a contatto con altri bambini autistici potrebbero solo prendere ad esempio altri comportamenti stereotipati". Pensiamo che le persone con autismo - continua Elisa Spagnuolo dell'Associazione Aipa Pianeta Autismo - debbano avere le nostre stesse aspettative di vita, per questo è necessario istituire un tavolo tecnico con Asl e associazioni dei genitori. Bisogna dare per tutta la vita risposte specifiche ai loro problemi"
"Quel bando va ritirato, tutelate i nostri figli"
I genitori dei bambini autistici in presidio di protesta davanti l'Asl
Angelo Giuliani