L'immagine del Teatro Romano soffocato dall'erbacce e in perenne stato di decadenza sembra ormai un ricordo lontano. E' un quadro nuovo ed entusiasmante quello che si presenta agli occhi dei visitatori. Una rivoluzione attesa e finalmente in atto.
A partire dall'ingresso. Da quel muro perimetrale che non può più essere area di parcheggio perché “Il monumento deve essere ammirato anche dall'esterno” puntualizza Ferdinando Creta, direttore, dallo scorso ottobre dell'Area Archeologica del Teatro Romano, che da quasi un anno è parte del Polo museale campano.
Basta un rapido sguardo per scoprire un monumento rinnovato dove è possibile scorgere angoli inediti. Sepolti, fino a pochi mesi fa, da erbacce e incuria. “Lavoriamo – ci racconta Ferdinando Creta – per restituire il teatro alla città. Alla sua funzione di luogo di cultura e di teatro. Lo stiamo facendo con il supporto del polo museale campano. Entro l'estate ultimeremo i lavori avviati”.
Interventi necessari da tempo che ora sono finalmente in atto: “Stiamo lavorando - continua Creta – alla messa in sicurezza e al rifacimento della pavimentazione del palco, per renderlo antisdrucciolevole. Rifaremo le strutture dell'ufficio realizzando nuovi servizi igienici e un bagno per diversamente abili che non avevamo e, per il monumento, abbiamo ripreso e stiamo completando il cantiere sotto la chiesa di Santa Maria della Verità che era stato interrotto”.
E poi la nuova programmazione in atto da tempo. “Dobbiamo raccontare il teatro – aggiunge – e lo stiamo facendo con mille iniziative. Nella prima domenica gratuita di febbraio abbiamo avuto un ottimo riscontro. E poi c'è così tanto interesse riguardo al monumento. La città deve crescere intorno a questa struttura che è identitaria. Non a caso pochi giorni fa ho lanciato una manifestazione di interesse rivolta agli enti pubblici e agli operatori privati per proposte di gestione condivise o in proprio per la stagione 2019”.
E infatti per la stagione estiva annuncia: “Vogliamo creare una programazione che possa attrarre turismo ed economia per la città”.
Ancora un annuncio speciale da Creta riguarda i tanti reperti conservati nell'area. “Stiamo lavorando con la Soprintendenza per identificare quale è il patrimonio di pertinenza del teatro e quello che invece riguarda altri monumenti. Siamo favorevoli – annuncia – nel caso risultassero reperti di altri enti alla restituzione di alcuni frammenti conservati al Teatro Romano. Se qualcuno riguarda il Duomo - continua - li restituiremo alla Arcidiocesi”.