La situazione in casa Cantù resta complicata con i mancati pagamenti e una società che appare in vendita con una cordata statunitense e con un consorzio brianzolo alla finestra e il patron, Dmitry Gerasimenko, che rimpalla la trattativa. Con l'uscita di scena di coach Evgeny Pashutin, che ha salutato Cantù settimana scorsa, la società lombarda ha presentato l'assistant, Nicola Brienza, con il ruolo di capo-allenatore. Dopo la deroga per il primo match, il club ha ottenuto il cambio, confermato dalla FIP, al di là del caso lodi che resta aperto.
"La Corte Federale di Appello, decidendo sull’istanza di interpretazione autentica dell'art. 72 comma 3 R.O. (sull'esecutività e ratifica dei lodi), in sede di giudizio vincolante, ritiene che il disposto della norma, di stretta interpretazione, non osti a che una società possa mutare lo status del proprio e già tesserato Primo Assistente Allenatore professionista in quello diverso di Capo Allenatore. L’interpretazione della Corte Federale di Appello viene dopo la problematica nata dalla richiesta di cambio dello status del tesseramento in Capo Allenatore di Nicola Brienza, già tesserato dalla società Acqua San Bernardo Pallacanestro Cantù come Primo Assistente".