E' finito sotto processo a causa di una badante. Una collaboratrice domestica che, secondo l'accusa, avrebbe tenuto alle proprie dipendenze in nero. Cose di tutti i giorni. A fare la differenza il suo ruolo: un funzionario pubblico. Con conseguenze immaginabili in caso di condanna. Ma il processo ha riservato un decisivo, colpo di scena. Il giudice monocratico, Lucio Galeota, ha accolto la tesi sostenuta dall'avvocato Carmen Romano sulla inutilizzabilità di gran parte degli atti. I vizi procedurali riscontrati erano evidenti e tutto il castello accusatorio è venuto meno. Scontata la sentenza assolutoria da parte del giudice.