Avellino

Meno di 24 ore al quarto appuntamento del girone di ritorno. La Sidigas Avellino sfiderà la Germani Brescia con l'obbligo del riscatto dopo sette ko di fila. Tre vittorie per i lupi, due quelli della Leonessa nei confronti diretti tra le due squadre. Striscia aperta di tre stop in Italia, da chiudere per non concedere margine di rientro alle formazioni che sono fuori dalla zona play off. Ariel Filloy è a -8 da quota 500 con la Scandone: questa la curiosità dalle voci pre-gara per il match di domani al PalaDelMauro (palla a due alle 12).

Tutto in discussione per la Sidigas con il patron, Gianandrea De Cesare, che non ha nascosto l'amarezza per l'addio alla Champions League e per i risultati dell'ultimo periodo. Novità in dirigenza a stretto giro e nella programmazione della prossima annata. Coach Nenad Vucinic spera nel rilancio, in tempi brevi, della sua Scandone, sugli standard di quella ammirata nel recento passato, quando fu capace di strappare sette vittorie consecutive.

Sponda Brescia, il team lombardo è chiamato a cancellare la prova negativa di domenica scorsa con Trieste vincente al PalaLeonessa. "Arriviamo alla gara di Avellino consci della brutta prestazione offerta contro Trieste. - ha spiegato coach Andrea Diana - Una partita condizionata da un approccio non buono, sia in attacco che in difesa. Abbiamo giocato sotto ritmo, con poca pressione e aggressività, lasciando che i nostri avversari prendessero fin da subito confidenza con la sfida”. Così il tecnico della Germani che, nella conferenza di presentazione della prossima sfida aveva Awudu Abass al suo fianco: "Avellino arriva da un momento negativo. - ha affermato l'ala di Como - Quello degli irpini è un campo molto caldo, noi dobbiamo entrare in campo concentrati e aggressivi fin dalla palla a due ed essere pronti a fronteggiarli subito. Quando iniziamo le partite con la giusta concentrazione, abbiamo dimostrato di poter affrontare qualsiasi squadra”.