Corruzione e istigazione aggravata alla corruzione, detenzione e porto illegale di armi da sparo clandestine, ricettazione e turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso. Sono le ipotesi di reato contestate nelle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Salerno, a carico di un noto imprenditore del settore caseario, di un ex collaboratore di giustizia e di un pubblico funzionario. In azione la guardia di finanza e i carabinieri di Salerno.