Il Comune di Avellino si adegua alla nuova normativa contabile sugli enti pubblici e dal prossimo bilancio presenterà una situazione che terrà conto anche dei residui attivi e passivi. Il riaccertamento straordinario di questi capitoli e l’istituzione di un "idoneo" Fondo crediti di dubbia esigibilità costituiscono, infatti, strumenti basilari per l’avvio della nuova contabilità e per la salvaguardia dell’equilibrio unitario della finanza pubblica.
«Tali operazioni straordinarie, condotte secondo i principi di prudenza ed effettività - ha spiegato l’assessore alle Finanze, Maria Elena Iaverone - servono a far emergere il reale stato di salute finanziaria delle pubbliche amministrazioni. Tutto ciò implica una profonda revisione del sistema informativo contabile, una adeguata organizzazione degli uffici e dei sistemi operativi e una adeguata formazione. Se da un lato è certamente comprensibile che la fase della rendicontazione è una fase tecnica, fatta di cifre e numeri, è però, altresì vero, che essa rappresenta un documento dal contenuto fortemente politico, che permette al consiglio comunale di esercitare la sua legittima attività di indirizzo e controllo. Tale documento consente anche di misurare il raggiungimento degli obiettivi e della realizzazione dei programmi previsionali, di valutare i risultati definitivi della gestione economica relativa all’anno precedente e gli effetti socialmente rilevanti».
Queste le novità emerse dopo l’approvazione del rendiconto 2014. E da queste si riparte per la redazione del bilancio previsionale che sarà preparato nelle prossime settimane.
Alessandro Calabrese