Quattro indagati sono stati rimessi in libertà, un quinto è rimasto agli arresti domiciliari. Sono le decisioni adottate dal gip Loredana Camerlengo per le cinque persone fermate dai carabinieri di Caserta, alla frazione Terranova di Arpaise, mentre in un garage smontavano un'auto rubata a Marcianise il 10 febbraio.
L'obbligo di firma tre volte a settimana è stato disposto per Felice Covino, 43 anni; Fulvio Covino, 19 anni – avvocato Angelo Leone -; Ilario Covino, 21 anni – avvocato Grazia Luongo -, tutti di Arpaise, e Vincenzo Barbato Buono (avvocato Salvatore Pignatiello), 21 anni, di Pietrastornina, che hanno risposto alle domande del giudice, sostenendo la loro estraneità all'accusa di riciclaggio e spiegando che a quell'auto stava lavorando, come meccanico, Rinaldo Parrella (avvocato Giovanni Adamo), 33 anni di Roccabascerana, che si è invece avvalso della facoltà di restarsene in silenzio, al quale la dottoressa Camerlengo ha invece confermato gli arresti domiciliari.