Napoli

"Troviamo assurdo che la nostra Università sia scenario delle passerelle politiche di un Ministro che parla di lotta alla criminalita' organizzata, quando il decreto sicurezza del suo stesso governo permette il riacquisto da parte dei privati dei beni confiscati, facendo un vero a proprio 'regalo' alle mafie".

E' quanto afferma in un documento del Collettivo autorganizzato dell'universita' Federico II.

"Non permettiamo - affermano - che l'Universita' diventi un luogo di propaganda di un partito, come il Movimento Cinque Stelle, che in campagna elettorale ha raccolto consensi al Sud promettendo misure sociali per migliorarne le condizioni di vita, ma che e' al governo con la Lega (Nord) che per anni ha seminato odio e disprezzo nei confronti del Meridione e che ancora cerca di aumentare il divario tra le varie regioni con l'Autonomia Differenziata.

Questo provvedimento, infatti, adeguando le risorse economiche destinate all'istruzione al gettito fiscale regionale, non fara' altro che smantellare l'Istruzione pubblica nazionale a svantaggio delle regioni meno ricche. Tutto questo mentre i Cinque Stelle continuano a non rispettare le promesse fatte in campagna elettorale, ad esempio accelerando i lavori di costruzione delle Grandi Opere come Tav e Tap, inutili, dannose e dispendiose, difendendo esclusivamente altri interessi."