Napoli

Il sindaco di Napoli proprio non ha digerito il film di Saviano sulla camorra nei quartieri, e dopo un primo attacco di lunedi, ieri è tornato sulla questione accusando l'autore de "La paranza dei bambini" di voler raccontare solo il brutto senza mai sporcarsi le mani. Per Dema, che è in piena campagna elettorale, "questa narrazione della città può fare solo danni" e "Saviano non racconta la vera Napoli". Gli fa eco l'attore Biagio izzo che non ha mai fatto vedere Gomorra ai figli adolescenti: "è un'immagine troppo forte – ha detto l'attore – non mi piace".

A difesa dell'autore interviene il presidente della Camera, Roberto Fico. Esponente d'eccezione del Movimento Cinque Stelle, napoletano doc, e interlocutore prediletto di De Magistris (che lo ha addirittura indicato come  suo successore a Palazzo San Giacomo) stavolta non è d'accordo con il sindaco e si schiera al fianco di Saviano:

«Da napoletano, da persona che ha sempre amato il cinema e l’espressione artistica, sono molto contento del premio ricevuto da Roberto Saviano, Maurizio Braucci e Claudio Giovannesi a Berlino per la sceneggiatura de “La paranza dei bambini”» scrive il presidente della Camera dei Deputati. «Raccontare realtà difficili, dolorose - aggiunge Fico - contribuisce ad affrontare problemi e questioni. Perché il confronto e la riflessione che le opere artistiche possono generare sono sempre momenti di crescita, linfa per il dibattito e per la costruzione di una coscienza civica. Mostrare le ferite di una città non significa oscurarne le energie positive, le ricchezze e i talenti. Non significa ignorare quanto di bello esiste o rinunciare a valorizzarlo».

«Amo Napoli profondamente, una città straordinaria, generosa, di una vivacità coinvolgente, capace di straordinarie esperienze di impegno, di solidarietà, di riscatto. Una città in cui nessuno si sente mai solo. Purtroppo spesso è stata lasciata sola dalle istituzioni, talvolta da quella parte della società che avrebbe avuto gli strumenti e la responsabilità di tutelarla maggiormente».

Infine Fico fa un appello all'unità e alla coesione e si dice «convinto che le potenzialità di questa città, come di tanti centri nel nostro Paese, possano emergere sempre di più solo se si lavora, si va avanti, si cresce in modo compatto e coeso, sentendo la responsabilità, appunto, di fare qualcosa sempre per il proprio territorio. Si va avanti solo se quella parte della città più fortunata riesce a tenere per mano quella più svantaggiata. L’obiettivo è il benessere per tutti. E lo si può raggiungere solo insieme» conclude l'esponente del Movimento Cinque Stelle.