In corso a Napoli a Piazza Garibaldi la manifestazione regionale degli studenti campani. Lo annuncia Manuel Masucci, coordinatore dell'Unione degli Studenti Campania: ''Oggi, come in tutta Italia, da tutte le province Campania scendiamo in piazza a Napoli contro una riforma dell'Esame di Maturità che ci è stata imposta, per una nuova didattica, per il diritto allo studio e per finanziamenti per l'edilizia.
Ci siamo stufati di un governo Regionale che non ascolta le richieste degli Studenti in una delle regioni con il più alto tasso di dispersione scolastica e con gli edifici scolastici nelle condizioni peggiori, non possiamo più sopportare un governo leghista, smascherato dalle stesse parole del ministro Bussetti, che ha vergognosamente dichiarato come per le scuole del sud non ci saranno fondi, ma che dovranno essere i meridionali a 'lavorare e impegnarsi.
Pretendiamo l'immediato ritiro del progetto di autonomia differenziata per le regioni del nord ed un piano straordinario di finanziamento per le scuole del mezzogiorno. Da Salerno a Torre del Greco, da Castellammare a Pomigliano: da tutta la Campania stiamo per inondare Napoli, contesteremo, arriveremo sotto la Regione dove pretendiamo un incontro per discutere le nostre proposte.
Noi studenti campani siamo stufi di incontri-farsa, finte consultazioni e passerelle, siamo stufi di questa scuola-prigione: Oggi saremo tantissimi a creare la nostra uscita di Sicurezza.''
Il diario della mattinata:
Siamo in piazza Garibaldi da tutta la Campania, siamo 5000, è ora che gli studenti riprendano parola dai discorsi ‘’da grandi’’ che li riguardano da cui sono stati tagliati fuori. Abbiamo deciso di mandare dei messaggi precisi, nei vari luoghi che abbiamo attraversato con il corteo. Siamo passati davanti alla Federico II dove abbiamo contestato inanzitutto le dichiarazioni del ministro Bussetti sul Sud,ricordando le disuglianze che sussistono tra un nord privilegiato e un sud con regioni come la nostra Campania, dove il 29% degli studenti lascia la scuola prima di finire le superiori.”
“Davanti alla questura invece” continuano gli studenti “ ci siamo inginocchiati con le mani dietro la testa come fatto a Pomigliano: abbiamo contestato la costante repressione che ha ci ha impedito di contestare DiMaio, che ha censurato le domande agli incontri, che ha messo cani e polizia davanti alle nostre scuole”
“Ora ci stiamo dirigendo verso la regione” annuncia il sindacato studentesco “ pretendiamo un incontro per discutere delle nostre proposte ormai costantemente ignorato: vogliamo un’altra didattica, diritto allo studio e scuole che non ci crollino in testa, siamo la generazione controcorrente!”