Intervista esclusiva realizzata a Nicolas Viola nell’inedito scenario di Gusto Puro, nuova pasticceria, gelateria e caffetteria aperta a Benevento in via Nenni. Il centrocampista giallorosso si è raccontato a trecentosessanta gradi partendo dalla sua condizione:
“Sto benissimo. Sono in forma e tutto sta procedendo per il verso giusto”.
PASSIONE PER IL CALCIO – “Mio padre giocava e da piccolissimo con mio fratello ho subito cominciato a calciare. E’ nato tutto da lì. Mi sento un calciatore che può sempre migliorare e desidero essere determinante”.
FRATELLO – “Con Alessio ho un rapporto bellissimo. Ha un figlio di nome Nicolas che già ama il calcio e spero che sia anche lui un calciatore promettente. La numero dieci l’ho scelta in onore di mio fratello: nel corso della sua carriera ha avuto tantissima sfortuna e spero che possa rifarsi”.
BENEVENTO – “Ringrazierò sempre i tifosi e la società che mi hanno permesso di esprimermi come volevo. La città mi è entrata nel cuore, è una piazza straordinaria. Sono sicuro di aver dato una mano per fare qualcosa che si pensava fosse irrealizzabile. Ho ancora tantissimo da dare e sono qui per dimostrarlo”.
FAMIGLIA – “Passo il tempo libero con mia moglie e i miei figli. Avere un equilibrio familiare è davvero importante perché poi devi pensare solo al campo. Ho una famiglia straordinaria che mi aiuta moltissimo dandomi tanta tranquillità”.
HOBBY – “Mi piace molto disegnare e leggere libri relativi allo stato mentale e all’alimentazione”.
IDOLO – “Quando ero piccolo giocavo in avanti e quindi, da tifoso milanista, mi ispiravo a Baggio. Poi mi sono abbassato a centrocampo e ho cominciato a vedere i vari Redondo, Pirlo e Guti che mi hanno insegnato tantissimo. Vincere a San Siro da simpatizzante rossonero è stata un’emozione bellissima, credo che sia stato uno dei giorni più belli della mia vita”.
RINNOVO – “Il presidente mi ha messo davanti a un bivio: andare via gratis o restare e tentare la promozione in serie A. E’ una scelta che rifarei tranquillamente, il mio obiettivo è quello di tornare in massima serie con questi colori. La stessa motivazione l’ho avuta nel gennaio del 2017 quando sono arrivato: sapevo che solo Benevento poteva darmi questa possibilità”.
MATURITA’ – “La serie A ti completa come calciatore. Tornare in B è faticoso, soprattutto dopo aver appreso i ritmi, ma per me è stata una scelta che, come detto, rifarei”.
SQUADRA – “Siamo un organico importante e non dobbiamo porci limiti. La società ha costruito una rosa per cercare di vincere il campionato e dobbiamo dimostrarlo domenica dopo domenica”.
TATUAGGI – “Sin da piccolo volevo giocare in serie A. Forse se non avessi fatto il calciatore, considerata la mia passione per i disegni, avrei fatto il tatuatore. Il futuro dopo il calcio? Adesso non voglio pensarci. Spero di giocare il più a lungo possibile, poi si vedrà”.