Napoli

Nessuna intenzione di lasciare Napoli e di darla vinta alla camorra. Come Sorbillo anche Di Matteo, dopo l'attentato della notte che ha visto la sua attività centrata da diversi colpi di pistola, manifesta l'intenzione di rimanere nei vicoli di Napoli, di non portare la sua eccellenza, la pizza (apprezzata anche dall'ex presidente americano Clinton nel 94) altrove.


Su Facebook infatti il pizzaiolo spiega tanotte, nel cuore della mia città, è accaduto un fatto gravissimo. La mia pizzeria, uno dei simboli di Napoli è stata presa di mira da alcuni delinquenti. Sono stati esplosi 4 colpi di pistola contro la saracinesca di ingresso. Un gesto VERGOGNOSO, terribile. Un gesto da condannare e da denunciare. Io e la mia famiglia siamo sotto shock per quanto accaduto. Mai, in quasi 100 anni di attività, era accaduta una cosa simile. Ma non ci arrendiamo, anzi, reagiamo con forza. Vogliamo far sentire la nostra voce e urlare a tutti che Napoli non è e non deve essere questa! Oggi, è NECESSARIO che il comune, la regione e lo Stato intervengano sulla questione e prendano una posizione decisa. Chi tocca la pizzeria Di Matteo tocca un pezzo di storia di Napoli. IO NON MOLLO!"