Avellino

«Una situazione drammatica con aggressioni al personale ormai all'ordine del giorno». È la denuncia del Coas, il sindacato dei medici dirigenti, sulla situazione del pronto soccorso dell'ospedale «San Giuseppe Moscati» di Avellino.

Pasquale Porcile, segretario del sindacato e medico del «Moscati» elenca ua serie di criticità nella gestione dell'emergenza, culminata alcuni giorni fa nell'ennesima aggressione da parte del marito di una paziente a medici e infermieri, che si allunga anche ai reparti di degenza. «nel reparto di medicina d'urgenza -riferisce Porcile- vengono ricoverati tutti i pazienti critici provenienti dal Pronto soccorso e soprattutto nei giorni festivi capita che un solo medico di servizio deve far fronte a 60 ricoverati.

«Una situazione -conclude il segretario del Coas- che non assicura una adeguata e valida assistenza alla numerosa utenza». Il Coas, insieme ad altre sigle sindacali, ha chiesto ai vertici dell'azienda ospedaliera un incontro urgente sulle problematiche sollevate.

Secca la replica da parte della Direzione Generale dell’Azienda Moscati, che fa sapere che già da circa una settimana si è provveduto a convocare in maniera formale i sindacati per discutere proprio delle problematiche legate al Pronto Soccorso. Le riunioni si terranno domani: la prima con la dirigenza e l’altra con il comparto. Inoltre, nella mattinata di lunedì prossimo, il manager dell’Azienda Moscati ha fissato anche un incontro con alcuni infermieri del Pronto Soccorso che ne hanno fatto esplicita richiesta.