“Maturità o l'eredità”. Sintetico ed emblematico lo striscione dietro al quale hanno marciato circa un centinaio di studenti, questa mattina a Benevento, in piazza contro la riforma della maturità.
Slogan, cori e striscioni per esprimere tutto il loro dissenso per le decisioni del Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti concretizzate in una riforma che ha radicalmente modificato le modalità l'esame di Stato.
“Una riforma del genere non può arrivare solo quattro mesi prima dell'esame di stato - dettaglia ad Ottopagine Glauco Rampone, del Masc Movimento d'Azione studentesca collettiva -. Il contenuto della riforma è ancor più singolare. La seconda prova è multidisciplinare, comprende, cioè diverse materie insieme, ma purtroppo le modalità non sono chiare”.
La situazione di incertezza appare difficile da affrontare: “quello che si sa è allarmante. Quello che non si sa ancora troppo sia per le prove scritte che per quelle prove orali”.
Infine affronta la questione della nuova materia introdotta “educazione alla cittadinanza. Una completa novità per gli studenti dell'ultimo anno.
“Dopo la riforma di Bussetti – conclude - l'esame di maturità somiglia ad un quiz televisivo con le prove estratte a sorte”.
Infine mette in evidenza il taglio di 4 miliardi di fondi alla scuola che toglie dignità ai docenti e il futuro a noi studenti.