Il 29 gennaio era finita in carcere, il giorno dopo, al termine dell'interrogatorio di garanzia, aveva ottenuto i domiciliari; una misura che ora il gip Gelsomina Palmieri ha attenuato, disponendo l'obbligo di dimora a San Giorgio del Sannio per Sonia Matei (avvocato Luca Cavuoto), 43 anni, nazionalità rumena, accusato di tentata estorsione ed istigazione al suicidio di un uomo di Ariano Irpino che il 31 ottobre 2017 l'aveva fatta finita impiccandosi in un capannone. Secondo gli inquirenti, perchè terrorizzato dalle minacce che gli avrebbe rivolto la donna: avrebbe rivelato i loro incontri alla moglie se lui, al quale aveva fatto credere di essere rimasta incinta, non le avesse dato una somma di denaro.
Un'accusa che Matei aveva respinto quando era comparsa dinanzi al giudice, definendosi vittima di coloro che avrebbero approfittato di lei, presentandosi come single e promettendole denaro dopo aver avuto con lei rapporti sessuali.
Come si ricorderà, nella stessa inchiesta, diretta dal sostiuto procuratore Marcella Pizzillo, era finito ai domiciliari anche un 64enne di Benevento, rimesso in libertà dopo ventiquattro ore.