Non se ne andrà fino a quando non gli troveranno una sistemazione alternativa. Maurizio Bove da 24 ore non mangia si è accampato nel suolo da cui, venerdì scorso, lo hanno sgomberato. Si è incatenato a una grata del suo ex prefabbricato, all’interno del deposito dell’Air di Pianodardine, non vuole sentire ragioni. Maurizio vive in quel prefabbricato da anni, in quelli che un tempo erano i terreni e i locali dell’azienda di famiglia, all’interno di un prefabbricato che non entrò tra i beni fallimentari, quando l’Air acquisto l’intero lotto.
Fino a poco fa aveva perfino la residenza in quello stabile.
La scorsa settimana lo sgombero di Nas e Asl. Un intervento nel corso del quale gli hanno tolto gli undici cani, che teneva con lui a causa delle scarse condizioni igieniche, denunciandolo per maltrattamento e abbandono di animali. «Chi mi conosce sa che non maltratto i cani. Amo gli animali, con i miei cani ho vinto tanti premi. Credete che un cane maltrattato possa essere un cane da competizione? - racconta ».
Ieri c’è stata la demolizione del prefabbricato, ma Maurizio non molla e ha avviato lo sciopero della fame. Si sente vittima di un abuso di di potere e invoca giustizia. «Non mangerò e non me ne andrò fino a quando non mi ridaranno i miei cani e mi troveranno una sistemazione alternativa, per me e per loro. Hanno messo in atto un piano preciso, volevano che me ne andassi, ad ogni costo».