Sta meglio la piccola Alessia, la 12ennne azzannata dal suo pitbull a San Potito Ultra, Lo spavento resta, al di là di qualche frattura e di punti di sutura sul volto. Sono stati i genitori a sottrarla all'aggressione del cane avvenuta ieri mattina prima che la ragazzina andasse a scuola. E' arrivata in codice rosso all'ospedale Moscati presa in cura dal Direttore di Pediatria Antonio Vitale. “Sicuramente con le cure che le hanno dato, mettendosi a disposizione chirurghi ortopedici medici di emergenza e chirurghi vascolare i danni fisici non sono gravi, sta bene da quel punto di vista ma è una bambina comunque provata da uno spavento notevole. Dopotutto è stata aggredita da un cane che faceva parte della sua famiglia si è ritrovata all'improvviso aggredita da un pitbull che è stato molto aggressivo nei suoi confronti tanto da procurarle tutti questi danni, la bimba è apparentemente tranquilla ma continua a essere spaventata. Stanotte erano presenti in ospedale anche i Carabinieri e la bambina ha dovuto rivivere tutta la scena raccontando quanto era successo a casa. Noi la aiuteremo così come la aiuterà la famiglia e spero che le lesioni psicologiche così come quelle fisiche si allevieranno quanto prima”. Arrivata in codice rosso con varie fratture e lesioni e ferite per il corpo e con il terrore di essere stata aggredita da un cane che lei non considerava una minaccia. Difficile capire cosa possa essere scattato nell'animale che ha aggredito la sua padrona. “Nella mia storia medica - prosegue Vitale - ho visto tante persone tanti bambini in passato aggrediti da cani, sono cose che purtroppo ad un certo punto e senza un controllo possono succedere. A volte sono così improvvise che magari anche abbassandosi a prendere un giocattolo si può essere aggrediti”. I carabinieri intanto hanno raccolto la testimonianza dei genitori e hanno avviato le indagini