Avellino

Sono le ultime ore di grandi prove a Bellizzi Irpino aspettando il Carnevale. Custodi autentici e preziosi dell’antichissima tradizione popolare, gli abitanti di Bellizzi  stanno provando La canzone di Zeza, che va infatti in scena dal ‘600. «La Commedia di Zeza deve essere recitata con cuore e istinto. Quando canti e balli, reciti e guardi gli altri zezaiuoli devi sentire un sentimento forte che ti viene da dentro. Noi non avevamo niente scritto - racconta Guido, storico zezaiuolo, ultraottantenne -. La imparavamo a memoria. Questa è la vera tradizione che va custodita e tramandata con passione. Ha una sua unica ritualità e sacralità».

In scena tutti uomini, di ogni età, anche nei ruoli femminili per la zeza più pura come racconta il Maestro De Simone, ecco l’antica tradizione amata da Leopoldo Mastelloni, Gianni Minà, Mimmo Iodice e tanti altri.  

Questo perché a quel tempo era improponibile che una donna potesse recitare per strada o nei teatri. La commedia di Zeza e Pulcinella veniva rappresentata su territorio partenopeo subendo anche numerose censure per il linguaggio adoperato, e nei secoli successivi, ha trovato ampio spazio sul territorio irpino con le rappresentazioni in diversi comuni. Ma questa manifestazione di origini napoletane trova terreno fertile nella frazione avellinese di Bellizzi Irpino. Qui c’era il “Casato delle Bellezze”. Un luogo incantato dove i contadini assistevano alle rappresentazioni che venivano portate in scena, nella casa di caccia, per i principi napoletani. E così quei contadini che assistevano alla scena impararono, magati dalla bellezza della tradizione, la mimica e le parole, omettendo le oscenità e salvaguardandola dalle contaminazioni del tempo. Il testo venne da allora tramandato rigorosamente a voce, fino a quando nel secolo scorso il Maestro De Simone non lo inserì ne la “Gatta Cenerentola” con la quale vinse il festival dei Due Mondi di Spoleto. 

La Zeza ha un palmares di tutto rispetto è stata infatti protagonista del alla piedi grotta di Napoli, al teatro Mercadante di Napoli, ed è stata indiscussa protagonista del Carnevale Di Venezia, con una piazza San Marco gremita di gente nell’apprezzare lo spettacolo dei zezaiuoli diretti magistralmente dall’allora capo Zeza Leopoldo Iannaccone.

In occasione del Carnevale 2019 il Comune di Avellino, in collaborazione con UNPLI sezione di Avellino e Associazione Gruppo Folk Zeza di Bellizzi ha organizzato per domenica 3 marzo lungo Corso Vittorio Emanuele una sfilata di gruppi carnevaleschi, provenienti da vari paesi della provincia di Avellino a partire dalla ore 10.

I gruppi che sfileranno lungo il corso effettueranno delle soste per l’esecuzione di balli e rappresentazioni carnevalesche nel piazzale antistante l’ingresso della Villa Comunale, davanti alla Chiesa del Rosario e infine in Piazza Libertà.

Oltre all’Associazione Gruppo Folk Zeza di Bellizzi, in rappresentanza della Città di Avellino, saranno presenti i gruppi Zeza di Cesinali, Monteforte, Mercogliano e Capriglia, la Zeza di Cannone e la Zeza della Campagna di Volturara Irpina, la Mascarata Ma.Bi. di Serino, le Quadriglie di Quindici, Quadrelle, Pago del Vallo di Lauro ed infine l’Associazione Culturale “Galileo Galilei” Borgo Carnevalle in rappresentanza del Comune di Montoro.