Una ricostruzione in 3D: grazie alla più avanzata tecnologia si potrà ricostruire l’incidente del 16 gennaio scorso che ha visto la morte di Antonio Dello Russo, 40enne di Mercogliano.
Questa mattina è stata effettuata una nuova perizia. Presso la questura di Lauro, consulenti della Procura e della difesa hanno ispezionato nuovamente le auto incidentate. I periti, assieme all’avvocato della famiglia della vittima, hanno verificato una serie di elementi, tra cui la traiettoria dei proiettili e i danni delle autovetture.
Secondo la difesa non ci sarebbe stato alcun speronamento. Ma la vettura dei carabinieri presenta comunque delle ammaccature. L’incidente ora verrà definito in 3D, attraverso un programma specifico, poi il 23 marzo, con un drone, si ricostruirà la dinamica dell’incidente, seguendo la strada che hanno percorso i carabinieri e Dello Russo, da Baiano (punto del posto di controllo) fino a Monteforte Irpino (punto dell’impatto).
L’incidente: erano all’incirca l’una di notte. Antonio Dello Russo, era a bordo della sua Fiat Bravo e proveniva da Napoli in direzione Avellino. A Baiano, i carabinieri della locale compagnia stavano effettuando un posto di controllo. Alzano la paletta, intimando l’alt alla macchina, ma Dello Russo, per un motivo che mai si saprà, continua la marcia ignorando l’imposizione dei militari. Nasce un inseguimento. Una folle corsa, durante la quale i militari sparano diversi colpi di pistola (otto per la precisione) in direzione della macchina dell’uomo, tentando di bloccarlo. Invece, Dello Russo giunto all’altezza di Monteforte si schianta contro un albero. Muore dopo pochi minuti dall’arrivo dell’ambulanza. Dall’autopsia viene fuori che è stato colpito alla coscia e al braccio da due colpi di pistola.