Benevento

MATERA 2

PAVIA 1

MATERA (4-2-3-1): Bifulco 6; Bernardi 6, D’Aiello 6, Faisca 6, Flores 6; Iannini 6.5 (6’ pts Di Noia sv), Coletti 6.5; Carretta 5.5 (25’ st Pagliarini 8), Madonia 5.5 (25’ st Diop 6), Mazzarani 5.5; Letizia 6. A disp.: Russo, Ashong, Ferretti, Albadoro. All.: Auteri 6.5.

PAVIA (4-3-1-2): Facchin 6; Ghiringhelli 6, Abbate 6, Biasi 5.5, Marino 6 (35’ st Cardin sv); Carotti 5.5 (9’ st Cogliati 5.5), Rosso 6, Pederzoli 5.5; Cesarini 6 (14’ pts Soncin sv); Marchi 6.5, Ferretti 6. A disp.: Fiory, Sabato, Corvesi, Carraro. All.: Vavassori 5.

ARBITRO: Rapuano di Rimini 5.5.

RETI: st 12’ Marchi, 31’ Pagliarini; sts 14’ Pagliarini.

NOTE: spettatori 7mila circa di cui cento provenienti da Pavia. Ammoniti: Marchi, Rosso, Pederzoli, Bernardi, Abbate, Letizia, Mazzarani, Pagliarini. Angoli 5-4 per il Matera. Recupero: pt 1’, st 3’ pts 2’, sts 2’.

 

MATERA. Il Matera vince ed approda alle semifinali playoff. Non sono bastati nemmeno stavolta i novanta minuti, Matera e Pavia danno ulteriore conferma dell’equilibrio che regna nel post season che metterà a disposizione l’ultimo posto valido per la serie B. Nessuno ha voglia di regalare niente, muscoli d’acciaio anche al “XXI Settembre” dove le due squadre si sono date battaglia a viso aperto nonostante una già lunga stagione alle spalle. Troppa la voglia di continuare ad inseguire il sogno della cadetteria, a spuntarla la squadra di Auteri che può continuare a sognare. Dopo una regular season già da record (mai il Matera era riuscito nell’impresa di vincere 20 partite) il passaggio del turno è il giusto premio per una stagione che evidentemente ha ancora altro da dire. Le difese sono attente, gli atteggiamenti delle squadre tutt’altro che propositivi. La posta in palio è troppo importante per potersi permettere il lusso di sbagliare, anche se il Matera sembra più intenzionato a voler fare la partita. Ma i pochi spazi concessi non lasciano varchi alle squadre, costrette ad affidarsi alle conclusioni dalla distanza: un missile su calcio di punizione di Coletti da oltre trenta metri è il primo squillo della gara (23’), poi sullo scadere dei primi quarantacinque minuti si fa vedere anche il Pavia con Ferretti ed il suo sinistro terminato di poco al lato. L’inaspettato gol con il quale Marchi fa calare il silenzio al “XXI Settembre” (57’) sveglia improvvisamente il Matera che di rabbia si riversa avanti e costringe il Pavia ad una snervante fase difensiva. Il muro regge con qualche segno di cedimento di troppo, il gol annullato a Flores per presunta spinta in area di rigore ne è la conferma. La furia di Auteri per il fischio non gradito si riversa in campo sui suoi giocatori, che trovano in Pagliarini l’uomo della provvidenza: entrato in campo da soli cinque minuti, si inventa un gran gol con il sinistro a giro che non lascia scampo a Facchin (76’). Cercato e trovato, il pareggio che torna a dar speranza al Matera pesa come un macigno sul morale del Pavia, rinvigorito solo dalla botta di Rosso che improvvisamente si fa rivedere dalle parti di Bifulco. Non basta però, sembra che ci sia un copione già scritto che costringe a dover spremersi fino all’ultimo per raggiungere le semifinali che col passare dei minuti iniziano a diventare sempre più vicine ma anche più lontane. Perché la stanchezza c’è, e si sente. E allora Diop, uno dei più freschi in campo, prova a far valere la sua lucidità nei supplementari. La sua sgroppata sull’out di sinistra culmina con una conclusione che dà solo l’illusione ottica del gol ai tifosi di casa, l’errore ad un metro dalla porta è invece imperdonabile per l’importanza che avrebbe avuto. Sempre più in affanno il Pavia, il forcing finale dei ragazzi di Auteri trova ancora una volta in Pagliarini l’uomo decisivo. La doppietta vale il successo, il Matera non ha intenzione di fermarsi.