Un ottimo Napoli sbatte contro una brutta Juve, agevolata dalla fortuna e da qualche decisione arbitrale discutibile. Subito pericolosi gli azzurri con Zielinski che dopo pochi minuti sfiora il palo con un bel tiro a giro. Dopo 25 minuti la svolta della partita: Malcuit in uno sciagurato retropassaggio a Meret favorisce Cristiano Ronaldo, il portiere del Napoli esce a valanga ma non tocca il portoghese, l’arbitro Rocchi non ha esitazioni e Irrati al var non lo corregge e mostra il rosso al portiere del Napoli.
Entra Ospina per Milik e sulla punizione per la Juventus Pijanic realizza. Il Napoli non ci sta e reagisce, nonostante l’inferiorità numerica: su lancio lungo Zielinski addomestica il pallone e supera Szczesny in diagonale, ma viene fermato dal palo.
La Juve poi raddoppia: su cross dalla destra Emre Can colpisce di testa, la palla sarebbe destinata fuori ma colpisce un difensore del Napoli diventando imparabile per Ospina.
Il secondo tempo è un monologo azzurro: Pijanic finisce sotto la doccia per doppio giallo dopo cinquantacinque minuti, Callejon accorcia le distanze con un gol dei suoi, dopo inserimento e assist al bacio di Insigne. La Juve non esce più e il Napoli ci prova: Zielinski scarica una cannonata sulla traversa, e gli azzurri fanno collezione di calci d’angolo. SU uno dei corner Alex Sandro la tocca di mano, Rocchi concede rigore dopo richiamo del Var, ma ancora una volta le speranze del Napoli, affidate a Insigne, si spengono sul palo.
Sfortuna e rabbia: un buon Napoli perde con la solita Juve
Espulsione dubbia per Meret dopo 25 minuti, Insigne sbaglia un rigore.
Redazione Ottopagine