Centauri e ciclisti caduti sull’asfalto, in qualche caso ci è scappato anche il morto. E’ di solo poche settimane fa l’ultimo incidente all’altezza di Savignano, zona Tre Confini, in cui è rimasto coinvolto l’arianese Bruno Riccio, tuttora ricoverato ad Avellino, rovinato sull’alfalto a causa di una buca insidiosissima, una delle tante su questo tratto di strada disastrato che dall’Irpinia porta alla vicina Puglia.
Fatta eccezione peri piccole strisce di asfalto ad opera dell’Anas, per il resto la situazione è a dir poco allarmante, in un territorio già di per se instabile. Anche la bretella che baipassa la frana di Montaguto, mostra segnali di cedimento. Ma è tutto il versante della Valle del Cervaro, Monti Dauni, fino alle porte di Foggia, ad altissimo rischio per automobilisti, centauri e ciclisti.
E’ di ieri l’ultima caduta di un giovane di Foggia all’altezza di Bovino, anche in questo caso a causa di una grossa buca. Situazione che peggiora ulteriormente con le avverse condizioni meteo.
Ne sanno qualcosa i tanti pendolari, studenti, operai e coloro che ogni giorno per motivi di lavoro si vedono costretti a raggiungere in pullman e in auto la Capitanata. Un appello urgente viene rivolto direttamente al premier Giuseppe Conte, che in più occasioni, ospite in Puglia, ha sottolineato l’importanza di una viabilità sicura su questo territorio crocevia, facendo riferimento all’alta capacità Napoli Bari.