Avellino

Ad ampio respiro, non solo lo stadio Partenio-Lombardi. Uno scenario potenziale per le ambizioni presentate nell'estate 2018 con un progetto che lega le principali società sportive e che quindi può coinvolgere tutta l'area di Contrada Zoccolari e via Annarumma, arteria che si spegne nei pressi del Campo Scuola Coni, ubicato in via Tagliamento. La creazione di un affascinante polo per legare le realtà del capoluogo, in primis calcio e pallacanestro, come annunciato lo scorso 9 agosto nell'investimento per la neonata società, la SSD Calcio Avellino, dopo l'esclusione dell'US Avellino dalla Serie B.

Gianandrea De Cesare, già proprietario della squadra di basket partecipante al massimo campionato di Serie A, confermò l'idea di far convogliare in un progetto unico le varie società del territorio, con il marchio Sidigas. La polisportiva fu immaginata in una precedente esperienza cestistica, da Vincenzo Ercolino nel 2008, a poche settimane dal successo storico in Coppa Italia, con il richiamo anche al calcio, in quegli anni gestito dai fratelli Marco e Massimo Pugliese. Poco più di un anno dopo, fu decretato il fallimento dell'US Avellino e la Scandone rischiò l'uscita di scena dalla massima serie nel 2012 dopo una serie di problematiche economiche, iniziata nella gestione Ercolino, prima governata da un interregno con Giuseppe Sampietro presidente e poi con l'avvento risolutivo di De Cesare.

Nel 2014 fu, invece, Walter Taccone ad esprimere il concetto di ristrutturazione dell'area dello stadio coinvolgendo anche il PalaDelMauro e il centro della piscina comunale (addio all'impianto di calcio per la costruzione di un altro ex novo, rivisitazione della zona parcheggi e la creazione di punti vendita fissi). Un progetto che superava i 50 milioni di euro ma che non risulta più a Piazza del Popolo. Anche in questo caso, nel giro di pochi anni l'attualità ha offerto ben altro con l'addio alla Serie B per la città di Avellino con il ritorno al primo livello dilettantistico. Fin qui un'utopia biancoverde, per una vicenda rilanciata dalle parole della scorsa estate e dalla potenziale messa in vendita del "Partenio-Lombardi".