Salerno

Accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura e traffico di droga: 8 arresti. In carcere sono finiti Dante Zullo, la figlia Geraldine, Vincenzo Porpora, Domenico Caputano, Carlo Lamberti, Carmela Lamberti e Antonio Santoriello. E’ finito invece ai domiciliari Mario Caputano. Le manette sono scattate nel pomeriggio di oggi, da parte degli uomini della Direzione investigativa antimafia agli ordini del colonnello Giulio Pini, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale  del Riesame di Salerno. Tutti gli indagati sono accusati di associazione di tipo mafioso. L’arresto è avvenuto a seguito della sentenza del Tribunale del Riesame, a cui la Cassazione aveva rinviato gli atti annullando la precedente decisione assunta. Il provvedimento scaturisce da una attività investigativa sfociata nell’operazione “Hyppocampus” e conclusa il 13 settembre 2018 con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Salerno nei confronti di 14 indagati (11 in carcere e 3 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e usura commessi con l’aggravante del metodo mafioso, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti.

Avverso tale ordinanza, gli otto indagati, oggi arrestati, avevano presentato ricorso al Tribunale del Riesame, che lo aveva parzialmente accolto, riqualificando, in particolare, il reato di associazione di tipo mafioso, ricompreso nella commissione delle diverse fattispecie di reato cui il sodalizio criminale - diretto, promosso e organizzato da Zullo Dante - era dedito.

La successiva impugnazione della decisione del Riesame da parte della Direzione distrettuale antimafia di Salerno presso la Corte di Cassazione ha portato, il 14 gennaio scorso, all’annullamento con rinvio dell’ordinanza emessa dalla Sezione del Riesame del Tribunale di Salerno.

Questa mattina, la stessa Sezione del Riesame ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare, eseguita dalla Sezione Operativa della Dia di Salerno, in cui tutti gli 8 destinatari vengono ritenuti responsabili del reato di associazione di tipo mafioso.