Bellizzi Irpino terra di Zeza. Un evento speciale quello di ieri a contrada San Rraffaele dove la commedia è stata messa in scena, in un cortile di campagna a casa dell'indimenticato Capozeza Leopoldo Iannaccone, anima e custode del senso autentico della tradizione unica di questa grande storia di oltre 400 anni. La comunità della frazione del capoluogo si è ritrovata e divertita, commossa e riunita per dare vita come avviene da quattro secoli alla suggestiva rappresentazione. Pura e incontaminata come allora è tornata a rivivere tra lanci di fiori, lazzi, vestiti colorati del tempo . In scena, come tradizione vuole, tutti uomini, tutti i migliori zezaiuoli dlla piccola frazione in cui si custodisce questo antico tesoro.
Una tradizione, esempio di coesione sociale e simbolo dell’identità cittadina e ancora una volta Ernesto Spartano chiede l'allestimento di un museo interamente dedicato alla Zeza, volendo rafforzare il valore storico ed antropologico di questa tradizione. Proprio Leopoldo Iannaccone a casa sua ha raccolto e documentato ogni prezioso reperto di questa storia del Carnevale, amata da Roberto De Simone, Mimmo Iodice, Peppe Barra e antropologi di tutti il mondo che hanno sempre confermato l'alto e indiscusso valore culturale della manifestazione.