Napoli

Si chiamava Fortuna, aveva 36 anni. Un'altra vita spezzata per mano del marito, il padre dei suoi tre figli di 7, 10 e 11 anni. Lo stesso uomo che ha telefonato al 118 e ha detto: "correte, ho picchiato mia moglie, non respira più". Vincenzo Lopresto, 40 anni, ha ammesso di aver avuto un litigio con la donna. Quando i sanitari sono giunti sul posto hanno provato a rianimarla, ma non c'è stato niente da fare. Fortuna è morta poco dopo.

Era sul pavimento della sua casa a Miano, nel Parco la Quadra, un agglomerato di case popolari in corso Mianella, al confine con Secondigliano, periferia di Napoli. Nell' appartamento sono giunti il pm di turno, il medico legale e la Polizia Scientifica, che sta eseguendo i rilievi del caso.

Da una prima ricostruzione sembra che l'uomo abbia colpit la povera donna ripetutamente con una stampella, una banale gruccia per appendere gli abiti.

Quando hanno portato via il cadavere, chiuso in una busta di plastica nera, alcune donne hanno urlato "Fate schifo, non avete saputo difenderla". Eppure secondo  i vicini di casa la coppia non aveva mai mostrato particolari segnali di dissidio. Vengono descritti come persone tranquille. E nessuno ha sentito niente. I figli in quel momento erano con la nonna, fuori casa, e almeno loro non hanno assistito al dramma. La madre di Fortuna, appena saputo quanto era successo, è stata colta da malore ed è stato necessario soccorrerla con un'ambulanza. L'uomo è stato portato in Questura per essere interrogato.

La morte di Fortuna segue di qualche giorno il femminicidio di Norina Matuozzo, la 33 enne uccisa dal marito Salvatore Tamburrino, affiliato al clan Di Lauro.

Alla vigilia dell'8 marzo Napoli e la Campania ancora una volta diventano teatro di violenza sulle donne. Soltanto poche prima abbiamo raccontato dello stupro di una giovane di 24 anni nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. 12 vittime nel 2018 nella nostra Regione, due donne morte in questo inizio 2019, 106 le donne uccise in Italia l'anno scorso, una donna uccisa ogni 72 ore nel mondo. La violenza sulle donne è un virus mortale e contagioso che va fermato con tutti i mezzi. E le panchine rosse, le fiaccolate, non bastano più.