Il 5-3-2 è durato lo spazio di un mattino. Rastelli ci ha subito ripensato e contro il Benevento presenterà un più accademico 4-4-2. Sulla carta, anche senza gli infortunati Castrovilli e Longo e lo squalificato Montalto, viene fuori un undici altamente competitivo. Perchè la Cremonese, non è un mistero, era stata costruita per cogliere almeno i play off. In questo sciagurato (finora) campionato c'è un reparto che sembra essersi salvato dal naufragio: la difesa. I numeri la indicano come la terza migliore del campionato (25 gol subiti), dietro il Palermo (23) e il Cittadella (23) e per una lunghezza davanti al Benevento (26). Ma il dato più interessante arriva dalle partite casalinghe: allo Zini i grigiorossi hanno incassato finora solo 5 reti, che ne fanno la seconda difesa più forte dei campionati professionistici italiani (solo la Juve Stabia, capolista in C, ha fatto meglio, subendo 3 gol). Il rendimento interno è come detto di 5 gol in 13 gare fra le mura amiche, meglio di Cuneo (6 in 14), Monopoli e Catania (6 in 13), Inter (6 in 12), Fermana, Vibonese e Imolese (7 in 14). Anche in Europa è difficile trovare di meglio: al primo posto c'è il Partizan Belgrado con 2 gol incassati in casa in 12 partite, poi i kosovari del Pristina, con 2 gol in 10 gare.
IL DATO NEGATIVO. Ad una difesa così ermetica, fa da contraltare un attacco assolutamente sterile, il peggiore (insieme a quello del Cosenza) di tutta la B con appena 22 gol segnati. Da qui arrivano le preoccupazioni maggiori di Rastelli: i suoi non vanno in gol da 470 minuti, vale a dire dal 70' di Cremonese-Palermo, quando l'esterno mancino Migliore fece gol col piede “sbagliato”. Poi cinque partite senza lo straccio di un gol. Senza Longo, infortunato, e Montalto, squalificato, in avanti Rastelli potrà contare su Strizzolo e Piccolo, due giocatori di esperienza e di buona tecnica. Appare evidente che i guai offensivi della squadra lombarda non arrivino solo dalla caratura degli attaccanti (Strizzolo al mercato di gennaio è stato pagato 300mila euro al Cittadella), ma da un gioco che non appare mai molto fluido. Il Benevento, dunque, dovrà sfruttare i punti deboli dei grigiorossi, preparando una partita di qualità dal centrocampo in su, considerando che in difesa dovrebbe avere tutte le virtù per avere la meglio sui lombardi. Ovvio, poi, che dovrà essere tutta la squadra a girare come non è riuscita a fare a Livorno, per riprendere la marcia che aveva intrapreso.