Napoli

Stamattina un pezzo di storia ha toccato Napoli, la zona est, la periferia. Aleida Guevara, figlia del Che, ha visitato il rione Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio.
La figlia del Che ha visitato il murales di Jorit che ha raffigurato il rivoluzionario argentino sulla facciata di un palazzo del rione ed è stata ospite del comitato di lotta per il lavoro Taverna del ferro.  Aleida Guevara ha assistito  alla proiezione di un breve filmato dei momenti della realizzazione dei murales e della inaugurazione. 
Gli attivisti a seguito dell'inconro hanno detto che Aleida si è dimostrata "Una donna meravigliosa con la stessa vocazione del grande comandante ha suscitato emozioni e commozione in tutte le persone presenti all'iniziativa. Si è parlato del padre e anche dei loro problemi personali". 

In quello che era il quartiere rosso di Napoli. In quella Napoli est che era la parte industriale di partenope. Dove il Pc vinceva sempre ed era maggioranza. In quella periferia che oggi deve fare i conti con la fine dell’industria, con i giovani senza speranza e futuro e dove i 5 Stelle alle ultime nazionali hanno superato il 40%. Nella periferia dove Jorit ha ben pensato di disegnare il volto di Che Guevara. Oggi si è respirata un’aria di libertà e di globalizzazione che nulla ha a che fare con quella conosciuta finora nelle nostre periferie. 
Nella città delle rivoluzioni mancate il ricordo del rivoluzionario per eccellenza è vivo proprio nelle periferie dove la lotta dei comitati è concreta, visibile e tangibile nel quotidinao.