Quello che decise di aprire nel 1961 ad Avellino fu il primo negozio dedicato alla cancelleria, al mondo del lavoro e dei suoi strumenti. Una idea innovativa che portò nel capoluogo irpino le novità del settore, a partire dal quelle dedicate alla cancelleria. Da subito partì la partnership con Buffetti. Ne venne fuori un marchio che, da sempre, accompagna la vita e il mutare della città.
Enrico Sgrosso colse un’opportunità, aprire il settore commerciale ai nuovi commerci, durante la rivoluzione fiscale italiana, in un Paese che metteva a sistema aprendo battenti in via Matteotti in un piccolo locale. Enrico Sgrosso purtroppo ci ha lasciati aveva 89 anni. Ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali. Nella chiesa di San Ciro di viale Italia l’ultimo saluto. In tanti si sono voluti stringere al dolore della moglie Celeste Pagliarulo, dei figli Riccardo, Roberto, Renato, Raffaella e Paolo dei nipoti e parenti tutti. Nativo del Sannio è stato per anni animatore del commercio in città, sempre pronto a cogliere ogni novità vivace sostenitore di ogni nuova iniziativa di Confcommercio provinciale. In tanti lo ricordano tra le menti e anime promotrici del Circolo del Nuoto e del Centro Commerciale di Torrette di Mercogliano. Lui, uomo a cavallo tra l’anima fiera e autentica del modo di vendere, commerciare e investire del secolo scorso e la nuova era. Il suo acume è sempre stato quello di cogliere il cambiamento che arrivava, adeguandolo al modo di vivere e sentire della gente. Il garbo, quell’innata cortesia, hanno sempre connotato la famiglia Sgrosso nell’interpretare il commercio come servizio al cliente, nel senso nobile e autentico del termine.