Salerno

“La Terra dei Fuochi si è spostata al Nord. Questi fenomeni ci sono sempre stati. Quello che accade in Campania, però, viene moltiplicato per mille. Quello che accade nel Nord, invece, viene ridotto alla millesima parte”. Lo ha detto, questa mattina, il presidente della Regione Campania nel corso della visita all’impianto di compostaggio di Salerno, riaperto d pochi giorni.

“Si sta facendo, per fortuna, - ha aggiunto il governatore -una operazione verità perché succedono tanti incidenti. Roma è stata chiusa per due giorni per l’incendio di un capannone che accoglieva rifiuti. Non si respirava nella capitale d’Italia. Davvero la Terra dei Fuochi, e lo dico non in termini polemici, si è spostata ormai nel Centro, nel Nord del Paese. La cosa , ovviamente, non ci consola. Questo problema di gestione rifiuti è un problema di maledetta complessità anche perché è diventato complicato anche portare i rifiuti all’estero. Oggi non ci sono quasi più paesi disponibili ad accogliere i rifiuti dell’Italia o della Campania. Una ragione in più per completare i nostri impianti e diventare autonomi nella gestione del ciclo dei rifiuti”.

Intanto il governatore ha annunciato una nuova emergenza rifiuti. “A metà settembre avremo un momento delicato per quanto riguarda la gestione dei rifiuti dal momento che si dovrà procedere alla manutenzione generale dell’impianto di Acerra che starà fermo circa quaranta giorni. Dobbiamo prepararci, da adesso, a trovare aree di stoccaggio provvisorie di rifiuti e dopo questo periodo smaltire, nell’arco di due, tre, quattro mesi, i rifiuti accumulati. Non si può avere questa emergenza continua e qui di dobbiamo progettare da subito una quarta linea di riserva da tenere nell’impianto di Acerra. Si chiude una linea per la manutenzione e si avvia quella di riserva così possiamo stare tranquilli. In queste condizioni stiamo sempre sul punto di avere una e,reggenza rifiuti. Dobbiamo creare una soluzione definitiva per la gestione dei rifiuti in Campania. La Regione Campania deve realizzare quindici impianti che sono ecosostenibili – precisa De Luca -. C’è ancora qualche settore dell’opinione pubblica - ha aggiunto - che reagisce in maniera irrazionale per ragioni esclusivamente ideologiche. Chi ha dubbi può venire qui e vedere che si tratta di un impianto che può stare persino in area urbana. Iniziamo da Pomigliano d’Arco e proseguiremo su tutto il territorio regionale, ne realizzeremo quindici. Abbiamo eliminato la previsione di tre termovalorizzatori che era contenuta nel precedente piano rifiuti della Regione Campania”.

Sull’impianto salernitano, entrato completamente in funzione il 1 marzo, ha spiegato che “Nonostante una serie di problemi che ben conoscete, siamo partiti in pieno regime con un impianto di ultima generazione. Si tratta di un impianto assolutamente sostenibile dal punto di vista ambientale. Con questo impianto vi è anche un risparmio sulle bollette. Si risparmiano settanta euro a tonnellata nella lavorazione dell’umido. Oggi, in Campania, nel resto della regione, l’umido che risulta dalla raccolta differenziata viene portata fuori regione a 175 euro a tonnellata. Con questo impianto si pagano 105, 107 euro a tonnellata.