Napoli

I marciapiedi napoletani sono diventati un percorso ad ostacoli per chi li attraversa. Un pedone che è costretto a camminare per la città, uno studente che va o torna da scuola, un trista che cerca uno dei mille tesori artistici e culinari della città, si troverà a dover improvvisarsi in gimcane tra fossi, crateri, voragini, motorini e automobili parcheggiate e soprattutto escrementi di cane.

La rabbia di alcuni cittadini, frustrati da una condizione indecente delle strade, ha prodotto cartelli che rispolverano tutta l’ironia e l’acume napoletano. L’ultimo cartello apparso in questi giorni sui muri napoletani lancia l’idea di un nuovo gioco di società che consisterebbe nel saltare gli escrementi. Questo “passatempo lucido”, così è definito nell’ironico manifesto, “è gratuito” e “gentilmente offerto dai padroni maleducati di cani incolpevoli”. 
Di cartelli ironici, arrabbiati e canzonatori se ne trovano ogni giorni sui muri di tutti i quartieri. Purtroppo infatti, quello delle deiezioni canine è un problema che unisce tutta la città dalle periferie al centro, dalle zone ricche a quelle più popolari, dalle zone degradate a quelle della movida, dalle strade commerciali ai vicoletti senza neanche una porta, dal centro storico fin sulla collina dal Vomero, da Bagnoli a San Giovanni. Una città unità dall’inciviltà di chi sporca lo spazio pubblico come se fosse una cosa normale. 

L’Asia, azienda del comune che si occupa della raccolta dei rifiuti e della pulizia delle strade,  aveva ben pensato, nel 2017, di installare dei contenitori per le deiezioni canine e di pubblicizzare questo enorme passo avanti della tecnologia civilizzatrice, con queste parole trionfali: “Asia Napoli in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli, ha avviato un progetto per l’installazione di appositi contenitori per le deiezioni canine nelle aree verde attrezzate della città. Chi porterà il proprio cane ai giardini potrà e dovrà quindi usufruire di tali contenitori dotati anche di distributore di sacchetti “sack dispenser”, adempiendo così agli obblighi dettati dall'ordinanza comunale”. L’ordinanza, risalente al 2012, è a firma del sindaco Luigi de Magistris e dell’allora vice Tommaso Sodano e prevede obblighi chiari e multe salate. I padroni di cani o chi li accompagna dovrebbroe, innanzitutto, impedire all’animale di sporcare gli spazi pubblici e per questo l’ordinanza li obbliga a dotarsi di paletta apposita e di sacchetti con cui raccogliere gli escrementi del proprio animale. Gli unici esentati da questi obblighi e da questi divieti sono, sempre secondo l’ordinanza sindacale, i non vedenti accompagnati dal proprio cane guida. Per tutti coloro che vengono sorpresi in violazione di queste norme è prevista una sanzione pecuniaria che va dai 100 ai 500 euro. E nel 2014 al Vomero era stato addirittura testato il traccaito del Dna del cane così da individuare il colpevole attraverso le analisi degli escrmenti.  
A guardare però lo stato dei marciapiedi cittadini sembrerebbe che a Napoli tutti i padroni di cani siano non vedenti. In più i contenitori piazzati da Asia vicino alle aiuole e nei parchi, non vengono svuotati per settimane e diventano dei veri e propri ricettacoli di odori nauseabondi, di insetti e di degrado.

Le deiezioni canine sono uno dei temi fondamentali delle politiche urbane in tutto il mondo. Nelle città moderne e al passo con i tempi si studiano tecnologie innovative e metodi nuovi per risolvere questo problema che è avvertito da tutti gli abitanti degli spazi metropolitnai. A San Francisco ad esempio c’è Snapcrap una app con la quale i cittadini possono inviare la foto di una deiezione canina direttamente al dipartimento dei lavori pubblici che, in pochissimo tempo, invia i suoi operatori per ripulire la zona. A Parigi invece la app si chiama Poople Maps e segnala la presenza di ecrementi sui marciapiedi, quando ci si avvicina al "ricordino" lasicato incivilmente in strada arriva la notifica e quindi si evita di capestarla. in Spagna sono arrivati addirittura a lanciare una campagna nel 2013 dal titolo Cacas Express attraverso la quale una volta trovato il padrone incivile gli si recapitava non solo la multa ma cnhe gli escremnti stessi. A Cambridge nel Massachussetts, Matthew Mazzotta un arcitetto e artista ha avuto l'innovativa e brillante idea di riutilizzare le deiezioni canine cper produrtre metano ed illuminare alcune zone della città, creando un parco per cani il Park Spark nel quele i padroni attraverso pochi passaggi potevano conferire in maniera produttiva quello che per anni avvevano abbanodanto incuranti sui marciapiedi. A Torino la sindaca Appendino, meno fantasiosa e più attenta ai conti cittadini, ha proposto l'aumento di 4 euro della Tari così da poter finanziare la pulizia delle strade sporcate dai cani.  

A Napoli però la politica cittadina è così impegnata a parlare dei massimi sistemi che problemi come questo non vengono nemmeno sfiorati. Il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali e di municipalità sono così concentrati a guardare in alto che non hanno il tempo e la voglia di guardare in basso. Bisogna solo sperare che anche loro inciampino in qualche deiezione canina che li riporti con i piedi per terra.