Nell'ambiente biancoverde, i tifosi in primis, attendavano comunicazioni ufficiali dalla Sidigas Avellino in merito alle condizioni degli acciaccati, in particolare circa quelle di Demetris Nichols, volato negli States, a Syracuse, per un consulto con il suo medico di fiducia. Pochi minuti fa è arrivata la nota ufficiale della Scandone a rendere noto che: "Alla ripresa degli allenamenti (seduta mattutina, ndr) non ha preso parte l’atleta Ojars Silins, reduce da postumi influenzali; hanno, invece, eseguito la sola fase di allenamento senza contatto gli atleti Ariel Filloy e Lorenzo D’Ercole. Il capitano e l’ala lettone si riaggregheranno alla squadra nella giornata di domani per sostenere la regolare sessione di allenamento mentre il play italo-argentino svolgerà sedute di lavoro differenziato al fine di ottimizzare i tempi di reinserimento nel gruppo e le sue condizioni saranno progressivamente rivalutate."
Poi le precisazioni sull'ala di Boston per far luce su una serie di dubbi e di dietrologie che sono iniziate a serpeggiare per la toccata e fuga negli USA, chiesta ed ottenuta del cestista: "Demetris Nichols non ha sostenuto l’allenamento odierno poiché permane il dolore alla caviglia destra a causa di un edema osseo. L’ala statunitense, a partire da domani, svolgerà sedute di lavoro individuale sotto la supervisione del preparatore fisico biancoverde Domenico Papa." ha concluso la Sidigas Avellino non facendo, però, menzione del sopra citato viaggio, nel contempo confermato dall'entourage del cestista (sponda locale si vociferava, piuttosto, di un attacco febbrile, ndr).