Benevento

Ecco l'analisi di Bucchi al termine della sconfitta rimediata con lo Spezia: 

"Quando si perde c'è sempre qualcosa che non va. In un momento del genere ci carichiamo di troppe negatività, bisogna valutare le singole partite e il modo in cui le abbiamo giocate. Se facciamo un passo indietro sapevamo che questo sarebbe stato un anno zero dopo tanti cambiamenti. Si gioca con grande entusiasmo senza l'assillo di vincere. poi possiamo arrivarci attraverso tante strade. Il percorso è ancora lungo: mancano nove giornate in cui dovremo essere bravi a non demoralizzarci dopo questa sconfitta. E' un periodo delicato, però non ci siamo esaltati troppo dopo i dieci risultati utili consecutivi perché sappiamo che dei momenti negativi possono esserci. Dobbiamo trovare la forza e la serenità isolandoci dalle cose positive e negative. Se il pubblico mi contesta non è un problema, il ruolo dell'allenatore è questo. Ciò che mi dispiace è se vengono messi in discussione i calciatori perché si allenano sempre al massimo e ci mettono l'anima. Vanno incoraggiati e incitati anche nei momenti di difficoltà. Mi sento sempre in discussione, credo nel mio lavoro e vado avanti. 

PARTITA - Credo che l'atteggiamento dello Spezia sia stato quello di molte squadre che hanno bisogno di punti. Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo stati anche bravi a pareggiare dopo il gol di Ricci. Se avessimo segnato il rigore saremmo andati sul 2-1 e la partita sarebbe stata diversa. Non siamo stati bravi e fortunati a riprendere il risultato. Coda? Non metto delle gerarchie fisse. In campo ci sono anche altri calciatori che sono bravi a calciare i rigori. Ne parleremo nello spogliatoio, perché se si sente di andare sul dischetto può farlo". 

CAMBI - "Dopo l'ingresso di Armenteros siamo passati a un 3-4-1-2, per poi modificare l'assetto al 4-2-4 per cercare di rimettere a posto la partita". 

SERENITA' - "Dobbiamo ritrovare serenità perché le sconfitte portano dispiaceri e ti fanno lavorare in un clima negativo. Dobbiamo essere bravi a compattarci".