Morte del piccolo Alessandro Farina, notificato a sette medici l’avviso di garanzia e quello di conclusione indagini. Per tutti l’ipotesi di reato è di omicidio colposo in concorso. Nel registro degli indagati, il sostituto procuratore Maria Benincasa, ha iscritto: il primario del reparto di Pediatria del Ruggi, Rosario Pacifico, Anna Giulia De Anseris (medico della pediatria), Lucia Nazzaro, Nicola Pepe, Maria D’Alessandro, Pasquale Pisano e Mario Cioffi (pediatra della famiglia Farina). Dopo che il fascicolo è finito sulla scrivania di 4 sostituti procuratori, finalmente, le indagini volgono al termine.
Era il 23 dicembre del 2017 quando Alessandro Farina, residente in un centro della Valle dell'Irno, giunse la prima volta al pronto soccorso del “Ruggi”. Ad accompagnarlo fu la madre. I medici in servizio, dopo aver visitato il 13enne e fatto la diagnosi, prescrissero dei farmaci a base di cortisone, tra cui il Bentelan, da assumere anche nei giorni successivi. Il bimbo fu dimesso e rimandato a casa. Il giorno seguente la madre provò a contattare il pediatra di fiducia che risultò, però, essere irraggiungibile. Intanto le condizioni del 13enne peggiorarono. E, la mattina del 25 dicembre la madre fu costretta a richiedere l’intervento del 118. Giunti al “Ruggi”, il ragazzino fu sottoposto a esami clinici, tra cui quelli ematici, che evidenziarono un altissimo livello di glicemia (oltre i 1200). Una situazione che indusse a disporre il ricovero in pediatria e l’avvio del trattamento per la regolarizzazione della glicemia. Purtroppo tutti gli sforzi posti in atto dai camici bianchi non servirono. il giorno di Santo Stefano il cuore di Alessandro si fermò per sempre.