Napoli

Tre giorni di sciopero e di iniziative che sono stati proclamati dalla Flc - Cgil contro i 19 licenziamenti che il British Council ha minacciato per le sedi italiane tra le quali anche quella di Napoli. Il British Council nella città partenopea rappresenta da sempre un presidio di cultura e di aggregazione. Quella inglese a Napoli è una comunità che ha rappresentato, in passato, un rifermento cittadino ma che dopo la chiusura del Consolato di Via Dei Mille di qualche anno fa, sta continuando a perdere pezzi. 

La procedura di licenziamento collettivo è stata avviata il 20 febbraio, spiega il sindacato. Negli incontri coi sindacati l'azienda ha presentato un piano industriale per il rilancio assieme a proposte economiche per favorire l'esodo volontario o l'accompagnamento alla pensione. Da parte sua il sindacato ha chiesto il ritiro dei licenziamenti e che il piano di riorganizzazione aziendale preveda la ricollocazione del personale, e, aggiunge la nota, "proseguirà la trattativa in sede di esame congiunto per giungere all'obiettivo di un accordo che eviti i licenziamenti sia attraverso il ricollocamento e valutando tutte le possibilità di fuoriuscita volontaria incentivata”.
Intanto nelle sedi del British Council di Roma, Napoli e Milano sono previste mobilitazioni e scioperi per i giorni del 20 e del 28 marzo e per il 6 aprile.