Reddito di cittadinanza e lavoro al centro dell'incontro dibattito che si è svolto ieri sera in un affollatissimo Piccolo Teatro Libertà, nell'omonimo popoloso rione di Benevento. Tanti i cittadini interessati all'argomento che ormai da mesi al centro del dibattito politico e sociale. Organizzato da Giuseppe Schipani, presidente dell'Associazione Io X Benevento, il convegno ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini, di Lino Fiscarelli, responsabile agenzia Smart Job di Benevento; Lina Lucci, Segretario generale nazionale Associazione nazionale scuola italiana e di Federico Lese, del Caff – Claai Imprese Italiane, oltre ai tanti cittadini e responsabili di alcuni Comtati di Quartiere.
Al centro dell'incontro il reddito di cittadinanza “Nato male – secondo Giuseppe Schipani – non percepita dalla maggior parte dei cittadini. Tutti si aspettavano un assegno da riscuotere a fine mese ma non è assolutamente così”. Il presidente di Io X Benevento sferra l'affondo all'anello debole che ancora oggi sembra essere per il reddito di cittadinanza: “I centri per l'impiego non sono ancora pronti, dunque questo non è altro che una Rei che ha solo cambiato forma. Si parla tanto di lavoro ma in realtà i contratti che faranno sono a tempo determinato e di apprendistato. Questa misura non darà una risposta concreta alla povertà. Sicuramente è un qualcosa in più rispetto alla Rei ma non è assolutamente una risposta adeguata”.
Schipani poi elogia invece l'operato della Regione Campania in merito al lavoro: “Noi siamo dell'avviso che bisogna creare rete e collaborazione a partire dalla Scuola”.
“Sono favorevole ad una misura di sostegno al reddito per dare una mano a chi è in difficoltà, ma il reddito di cittadinanza non è una misura giusta”. Ha invece spiegato l'assessore regionale Lucia Fortini che spiega: “Servono misure di accompagnamento. La scelta giusta sarebbe stata quella del Reddito di Inclusione dopo aver maggiorato il trasferimento economico. Con il reddito di cittadinanza manca totalmente l'incrocio con le Regioni. Troppa confusione che preclude uno sviluppo adeguato”.