“L'irpinia segua l'esempio di Napoli sull'acqua”. A dirlo il sindaco Luigi De Magistris durante un convegno organizzato ad Avellino da “L’Osservatorio Irpino Amianto” e l’associazione “Lacquapubblica”. “La gestione dell'acqua come bene comune conviene da tanti punti di vista – spiega De Magistris - non solo ideologicamente. Mentre falliscono le aziende private, le società per azioni noi abbiamo accettato una grande sfida nel 2011 e oggi facciamo utili, abbiamo aperto due fonti d'acqua, una in Siria una in Palestina. Ma non basta, bisogna fare rete e allargare la visione in Campania e soprattutto in Irpinia, dove ci sono le sorgenti più importanti”.
Il sindaco di Napoli nel suo intervento mette più volte nel mirino il governo Lega-Cinque Stelle. “Più che un governo giallo-verde mi sembra un esecutivo nero, ho l'impressione che su tanti temi siamo tornati al Medioevo. E poi l'affondo più duro. “In campagna elettorale hanno fatto leva sui bisogni della gente, ingannandola, a cominciare dalle promesse sul lavoro. “Hanno preso voti dicendo che avrebbero chiuso l'Ilva di Taranto. Esattamente come l'Isochimica, hanno ingannato la gente sul lavoro. Noi nel 2019 siamo ancora costretti a decidere tra diritto al lavoro e salvaguardia dell'ambiente. E' chiaro che la gente, presa alle strette, sceglie il lavoro. Chi inganna – chiude De Magistris – avrà una reazione contraria pesantissima”.
Nessun riferimento al voto, imminenti le Europee dove peraltro il sindaco ha già ribadito che Dema non ci sarà. Affronta invece il capitolo Universiadi: "Stiamo andando bene, ci faremo trovare pronti e in forma proprio come le Universiadi richiedono. Sportivamente ci dobbiamo far trovare in forma sotto ogni punto di vista, sia come città che come impianti e Napoli sarà ancora più potente dopo le Universiadi, perché verranno diecimila atleti, tantissime persone oltre 100 televisioni in tutto il mondo e faremo una grande figura. Questo farà bene a Napoli alla Campania, al Mezzogiorno e all’Italia.