Si chiama Cuore della Città, un brano musicale che racconta una Avellino addormentata e tutte quelle energie che vorrebbero una città diversa più viva e piena di occasioni, per i giovani. A firmare il testo è Lorenzo Pagano, giovane artista di 24 anni. L’hip hop ce l’ha nel sangue, da giovanissimo quando ascoltava i primi talenti nazionali e non solo di un genere, all’epoca, così fuori moda.
«Ho iniziato ad amare questo genere musicale quando avevo 13 anni - racconta Lorenzo — Non era una musica, una cultura artistica così diffusa. Oggi è esplosa, da qualche anno, nelle sue mille sfumature ed è una cosa meravigliosa».
Giovanissimo e appassionato Lorenzo, Lloyd per gli amici, sogna le grandi scene nazionali per fare una musica vera che pulsi da dentro, che riesca ad attirare sempre più giovani in avvincenti battle.
«Quando ero un ragazzino era una utopia ascoltare tutta la musica che volevi dove volevi, quando volevi. Ricordo le mie prime performance e collaborazioni con la stessa gioia di allora. Erano gli anni di Sangamaro, Ghemon, Doc Domi. Riuscii a collaborare con “Quando scorre” con Doc Domi Speaker V. Era una città addormentata Avellino allora, lo è ancora oggi per dei versi.
Per fortuna stiamo organizzando delle Fat Grove, cioè Battle di Freestyle che ci stanno consentendo di mettere insieme energie fresche, buone e sempre nuove. Una grande soddisfazione. Dei collettivi ispirati e coinvolgenti al Tilt che stanno piacendo e che ci stanno appassionando. E poi c’è il nostro Habitat Lab, un collettivo allargato di varie anime per dare un posto a chi vuole fare musica di viverla e farla davvero. Rap, hip hop, Freestyle e tanto altro pulsa tutto insieme”
Insomma ad Avellino c’è tanta voglia di rap e capacità di farlo e cantarlo in un modo speciale. “Habitat Lab vuole essere questo un luogo nel senso di un ambiente in cui crescere e far crescere musicalmente altri giovani talenti. Si parla tanto di Eliseo, sarebbe bello avere un posto come quello per riunire questa grande voglia di musica e arte, colori, divertimento e modo nuovo di fare e raccontare cultura attuale”. Avellino dunque può essere più “colorata”, meno grigia e assopita lo raccontano le nuove generazione, che lo dimostrano con una straordinaria creatività e soprattutto capacità Come Lorenzo e molti altri.