Avellino

Nuovi inquietanti particolari emergono dalla doppia esplosione che si è verificata intorno alle 11 in via Chiesa Conservatorio, una traversa di piazza Garibaldi. Stando ai primi rilievi effettuati sul posto, ad esplodere sono  stati gli pneumatici (posteriore destro e anteriore sinistro) di due auto parcheggiate una attigua all'altra. La particolare colorazione biancastra delle due porzioni d'auto, unitamente alla circostanza che non sono state totalmente distrutte, conferma l'ipotesi di uno o addirittura due inneschi esterni: con ogni probabilità liquido infiammabile buttato ad arte proprio sulle ruote.

Le fiamme e il calore hanno fatto il resto.

Praticamente certa, dunque, la matrice dolosa dell'episodio, che ha provocato momenti di terrore puro tra i bambini della scuola elementare di piazza Garibaldi (distante non più di una ventina di metri) ma anche tra le centinaia di persone in strada in piazza Libertà, dove era in corso la manifestazione "Pompieropoli", organizzata dai vigili del fuoco di Avellino.

Le due esplosioni sono state avvertite in rapida sequenza poco dopo le 11. Immediato l'intervento dei vigili ed anche quello degli agenti della sezione Volanti del vice questore Iannuzzi. Alcuni edifici attigui sono stati fatti sgomberare temporaneamente per prevenire danni a persone.

Se la ricostruzione troverà conferme tecniche, c'è materiale sufficiente per aprire un fascicolo di indagini molto delicato. Lanciare liquido infiammabile a quell'ora e con conseguenze del tutto imprevedibili visto quello che era in corso a pochi metri di distanza, non può essere frutto di una bambinata. Ad agire dev'essere stata una mano criminale e senza scrupoli.

Con chi nel mirino, è tutto da chiarire. Le due auto, dalle prime sommarie informazioni raccolte, dovrebbero essere di dipendenti della Provincia di Avellino. Il che contribuisce a rendere il quadro a tinte più fosche, più dell'uomo con il volto coperto che alcuni testimoni avrebbero visto fuggire subito dopo aver appiccato le fiamme.