In qualche caso le conclusioni hanno incrociato quelle del pm Assunta Tillo- assoluzioni e dichiarazioni di prescrizione -, ma non, ovviamente, per quegli imputati di cui è invece stata proposta la condanna. Sono stati i loro legali a sostenerne l'estraneità alle accuse prospettate, invitando il Tribunale a riconoscerla.
L'hanno fatto nel corso della prima delle tre udienze riservate ai difensori delle quaranta persone (e dodici imprese) coinvolte a vario titolo nel processo nato da un'indagine della Digos e del sostituto procuratore Antonio Clemente, rimbalzata all'onore delle cronache nel 2013, su appalti e forniture di beni e servizi del Comune di Benevento.
Nel mirino degli inquirenti, la pedonalizzazione del centro storico il Parco archeologico e del verde di Cellarulo, i rapporti con alcuni imprenditori e la cooperativa San Valentino. Vicende racchiuse in una trentina di capi di accusa, per la metà dei quali, nel giugno 2018, era arrivata la declaratoria di prescrizione che si era tradotta nella definitiva uscita di scena di otto dei quarantotto imputati rinviati a giudizio nell'estate del 2014.
Questa mattina il via alle arringhe degli avvocati Claudio Sgambato (per Cipriano Di Puorto, 51 anni, di Cancello Arnone, presidente del ‘Consorzio Stabile Archè’, e Mario Ferraro, 66 anni, di Montesarchio, presidente della cooperativa sociale San Valentino); Roberto Prozzo ( per Pietro Ciardiello, 71 anni, di Benevento, amministratore unico della ‘Ing. Pietro Ciardiello; Luigi Tedesco, 35 anni, di Torrecuso, amministratore unico della ‘Artistica srl’; Mario Siciliano, 55 anni, di Benevento, imprenditore, amministratore della ‘Sima’ e procuratore della ‘Gesico’); Andrea De Longis junior ( per Giovanni Pallotta, 45 anni, di Benevento); Mauro Iodice ( per Maurizio Lando, 48 anni, di Casolla, amministratore della ‘Diamont Road’ e già amministratore della ‘Costruendo srl’).
In calendario, inoltre, gli interventi degli avvocati Alessandro Diana ( per Angelo Diana, 59 anni, di Casal di Principe, tecnico di fiducia di Antonio Cavaliere, direttore tecnico della ‘Costruendo srl’); Mario Verrusio ( per Lorena Lombardi, 51 anni, di Foglianise, dirigente del settore Ambiente del Comune); Sergio Rando (per Fausto Pepe, 56 anni, ex sindaco di Benevento, Roberto La Peccerella, 61 anni, di Benevento, dirigente del settore Lavori pubblici, e Giancarlo Sperduti, 72 anni, di Benevento, geometra del Comune); Nunzio Gagliotti (per Andrea Lanzalone, 51 anni, di Benevento, dirigente del settore Finanze di Palazzo Mosti); Massimiliano Cornacchione ( per Giovanni Racioppi, 59 anni, di Benevento, ingegnere del settore Lavori pubblici del Comune) e Marcello D'Auria (per Racioppi, Giuseppe Somma, 70 anni, di Benevento, geometra del Comune, e Mario De Lorenzo, 69 anni, di Benevento, architetto del Comune).
Erano all'incirca le 17.15 quando l'udienza si è conclusa. Prossimi appuntamenti in aula il 2 ed il 17 aprile quando, chiusa la discussione, potrebbe arrivare la sentenza del Tribunale.
Come è noto, lo scorso 28 febbraio il pm Tillo ha chiesto sedici condanne, diciannove assoluzioni (dodici sono società) e la dichiarazione di intervenuta prescrizione per i reati contestati ad altre diciassette posizioni.