E' una vicenda per la quale una persona – Giuseppe Iachetta, 31 anni, di Montesarchio- è già stata condannata nell'aprile 2018, con rito abbreviato ad 8 mesi, mentre un'altra- Paolo Spitaletta, 50 anni, di Tocco Caudio- è già a processo. A loro si sono aggiunte, oggi, Giuseppe D'Amelio, 29 anni, e Walter D'Amelio, 26 anni, di Montesarchio, rinviati a giudizio – prima udienza il 29 novembre – dal gup Giuliana Giuliano per sequestro di persona, lesioni e tentata violenza privata in concorso con gli altri due.
Difesi dagli avvocati Pierluigi Pugliese ed Enzapaola Catalano, sono stati chiamati in causa dal prosieguo delle indagini dei carabinieri sull'episodio del quale il 4 maggio 2017 erano rimasti vittime due fratelli di Tocco Caudio, condotti in una zona di campagna, minacciati e picchiati per indurli a confessare di essere i presunti autori di un furto compiuto alcuni giorni prima. Quando nel mirino era finita l'abitazione del suocero di Iachetta, diventata il teatro di un'incursione messa a segno mentre il giovane era impegnato nella promessa di matrimonio. Un colpo che aveva fruttato un bottino di oro, soldi ed una pistola detenuta legalmente.