La procura di Napoli, guidata dal procuratore capo Giovanni Melillo, ha aperto un fascicolo d'indagine sul software spia denominato Exodus che avrebbe infettato centinaia di dispositivi di utenti italiani. l’apertura delle indagini risale a un po’ di ta,po fa quando nel capoluogo partenopeo è stato individuato per l a prima volta il malware.
Exodus è uno spyware programmato dalla società calabrese eSurv che produce soluzioni per la sorveglianza e che, con tutta probabilità, è stato diffuso per errore sul Play Store di Google, intercettando per errore migliaia di persone che lo hanno scaricato, perché contenuto in applicazioni ottenibili gratuitamente. Exodus è in grado di effettuare numerosissime operazioni sul telefono della vittima, perché studiato appositamente per spiare i criminali. Può registrare le telefonate, l’audio ambientale, così come copiare gli sms e i numeri di telefono in rubrica e leggere la posizione attraverso il gps.