Palloncini colorati verso il cielo, dimostrazione di gioia e speranza di superare un mostro terribile che distrugge vite e famiglie: il gioco d'azzardo.
E' la foto emblematica del Cammino della gioia una marcia per testimoniare la gioia, che può essere considerata un antidoto naturale per prevenire la tristezza, terreno dove facilmente attecchisce una malattia come la dipendenza dal gioco d'azzardo.
Una marcia contro l'azzardo promossa dalla Parrocchia Spirito Santo di Benevento che, quest'anno, alla tradizionale gara podistica “Contrada Run” ha voluto affiancare un momento dedicato a famiglie e bambini. In tanti vi hanno partecipato in una domenica che ha conquistato tutti con un clima di allegria e di festa.
“Anche nelle altre edizione di Contrada Run – spiega Don Maurizio Sperandeo, guida della parrocchia Santo Spirito di Benevento - abbiamo sempre affiancato un percorso non competitivo dedicato a bambini e famiglie. Quest'anno facendomi guidare dal tempo liturgico, la quaresima, in cui c'è una domenica dedicata alla gioia, ho pensato che poteva essere utile portare all'attenzione di tutti che la gioia può essere già un antidoto contro la lotta per quello che può sembrarci un mostro. Una famiglia gioiosa e serena cade meno facilmente nelle spire di questo terribile nemico che è il gioco d'azzardo”.
Dopo la marcia dalla parrocchia Spirito Santo il “pellegrinaggio” ha raggiunto la basilica della Madonna delle Grazie.
Sul sagrato un momento di sensibilizzazione animato dalla Polizia di Stato sui rischi del gioco d'azzardo.
Quindi la Santa messa, con alcune brevi testimonianze di persone impegnate nella lotta contro l’azzardo come quella di Angela Guerriero edicolante che ha rinunciato alla vendita dei Gratta e Vinci.
“La mia – racconta Guerriro – è un'edicola no slot. Non solo: è un'edicola sociale. L'ho deciso da quando ho intrapreso questa attività, due anni fa, sulla scorta di quella che era stata la mia esperienza lavorativa precedente. Quindici anni in 'psichiatria' mi hanno fatto toccare con mano quanto azzardopatia e ludopatia siano disagi mentali. E' per questo che ho scelto di dire no a slot e gratta e vinci che, certo, non è una scelta che ripaga immediatamente ma vedere le persone che frequentano la mia edicola serene ripaga più di ogni guadagno. Insomma è stato naturale scegliere di evitare di rovinare le persone. Guadagnare sulla pelle degli altri non mi è mai piaciuto. Ai bambini – conclude – dico che per me il gioco è solo questo” e mostra orgogliosa un pallone.