Salerno

Reclutavano in Romania minori e adulti e li trasferivano in Italia  dove erano costretti a mendicare dinanzi ai supermercati, agli incroci o alle chiese  della provincia di Salerno. La Corte di Assise di Appello di Salerno ha confermato la condanna a sei anni di reclusione a carico di Cornel Comaniciu, ritenuto l’autista del sodalizio criminale smantellato dalla Procura di Salerno, ed unico ad aver presentato appello. Cornel Comaniciu, insieme agli altri componenti l’organizzazione, tutti rumeni,  reclutavano uomini, donne e minori in Romania, in particolare nei centri più poveri,  e poi li trasferivano in un campo Rom allestito vicino allo stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Tra le persone portate in Italia con la promessa di una vita migliore, anche alcuni ragazzi con delle disabilità. Era la stessa organizzazione ad accollarsi le spese per il viaggio in Italia e ad offrire loro un alloggio, soldi che poi dovevano restituire con il versamento giornaliero di somme che andavano dai dieci ai quindici euro.

Ogni questuante aveva la propria zona e guai a ribellarsi. Chi osava farlo veniva picchiato e costretto a tornare in strada per guadagnarsi la paga giornaliera.  La sera, poi, venivano recuperati e riportati a Nocera presso il campo rom dove dovevano consegnare i guadagni della giornata trascorsa a mendicare. A mettere la parola fine all’incubo furono la procura di Salerno ed il sostituto Rocco Alfano.