La convocazione di un tavolo presieduto dal Prefetto di Benevento Francesco Cappetta con la Regione Campania e il Ministero della Salute per chiarire le sorti dell'ospedale Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Sant'Agata dei Goti.
E' l'obiettivo emerso dalla riunione di questa mattina al Palazzo del Governo di Benevento dove una delegazione dei manifestati, che da sabato sono in presidio presso l'ospedale, in catene e in sciopero della fame, insieme al sindaco di Sant'Agata dei Goti, Carmine Valentino e al sindaco di Airola, Michele Napoletano ha incontrato il prefetto.
“Fin quando non sapremo l'esito di questo incontro la nostra protesta va avanti”. Così Mena Di Stasi del Comitato Curiamo la Vita che ha ribadito le richieste esposte all'inquilino del Palazzo del Governo: “Un ospedale funzionate, dotato di tutti i reparti. Lottiamo per questo e non abbiamo intenzione di smettere nonostante i malori accusati nelle ultime ore. All'inizio – racconta tra le lacrime - abbiamo lottato per il pronto soccorso che era stato escluso dalla rete delle emergenze. Una battaglia vinta ma la nostra odissea non è finita. La soddisfazione per il traguardo è durata poco solo il tempo di dover assistere dallo smantellamento dei vari reparti dell'ospedale. Prima cardiologia, poi chirurgia, da ieri anche ortopedia".
Insomma dal paradosso di un ospedale senza pronto soccorso a quello di un pronto soccorso senza ospedale.
"Proseguiremo con lo sciopero della fame - continua Mena Di Stasi - ma abbiamo chesto, tramite il prefetto, un medico possa testimoniare la nostra protesta e intervenire per i frequenti malori che accusiamo".
“Le persone – conclude - hanno bisogno di quell'ospedale. E' finalmente siamo riusciti a rendere partecipi in tanti della nostra battaglia. Raccogliamo le tessere elettorali in forma di protesta e i cittadini ci portano le loro testimonianze. Non voglio fare il sindaco di Sant'Agata – conclude - ma la mamma di Gianluca e spero di potergli assicurare le cure che merita. Siamo persone, non numeri”.
A sostenere la battaglia dei cittadini il sindaco di Sant'Agata Carmine Valentino: “E' necessario che al tavolo richiesto e presieduto dal prefetto ci siamo rappresentanti della Regione e rappresentanti del Ministero della Salute perchè è il momento di fare chiarezza. Basta con il rimpallo di responsabilità, basta con le eterne campagne elettorali che vanno avanti anche da parte di chi è ormai chiamato a dare risposte ai cittadini”.
Un riferimento chiaro ai Cinque Stelle e al Ministro Grillo. Proprio ieri sera il sindaco di Sant'Agata in un duro scambio di battute con il deputato Pd Pasquale Maglione aveva chiesto: “Se il problema è il commissario De Luca perchè, il Ministro Grillo non lo rimuove?”. LEGGI E GUARDA IL VIDEO
Infine Valentino conclude: Non è una battaglia solo di Sant'Agata dei Goti, dopo il Sant'Alfonso sarà in pericolo anche l'ospedale Rummo di Benevento”.
Chiarezza e rapidità nelle decisioni che la fascia tricolore spera possano arrivare già nelle prossime ore.
“Quell'ospedale serve a tutti – rincara la dose il sindaco di Airola Michele Napoletano – e come amministratori siamo pronti a sostenere la protesta dei nostri cittadini. Forse – commenta amaro – è già tardi, ma oltre alle spiegazioni lotteremo perché si possa tornare su decisioni che stanno distruggendo un diritto delle nostre comunità”.