È già una vittoria. La scelta toccherà alla Cassazione, ma arrivare alla Suprema Corte è un passaggio importante. Che potrebbe cambiare la storia dei rapporti tra le banche e i clienti, a favore dei risparmiatori.
I principi espressi nella sentenza pilota del Giudice Onorario di Avellino, la dottoressa Lucia Cammarota, che sancisce la nullità della fideiussione bancaria, sono stati al centro di un convegno a Venezia, venerdì scorso, che ha affrontato “i contenziosi bancari e finanziari e il nuovo codice della crisi d’impresa”. Relatori d'eccezione per un tema molto concreto. Insieme a Lucia Cammarota, infatti, sono intervenuti il Presidente Commissione Ministeriale per la riforma della Crisi d’Impresa nonché Presidente aggiunto emerito della Cassazione, il dottor Renato Rordorf, il Procuratore aggiunto di Torino, il dottor Vincenzo Pacileo, e il Presidente di sezione della Corte di Appello di Brescia, il dottor Fernando Platania.
Davanti a una platea di avvocati e commercialisti, arrivati da tutta Italia, sono state messe in primo piano le problematiche che riguardano l'inserimento nelle fideiussioni bancarie delle clausole frutto di intese anticoncorrenziali, che sono state risolte dalla dottoressa Lucia Cammarota, prima della sua domanda di trasferimento al tribunale di Avellino, con la sentenza n. 3016 dell’11 agosto 2018, presso il tribunale di Salerno, di declaratoria di nullità per contrarietà con la legge antitrust.
Questa sentenza, che costituisce la prima e importante affermazione a favore dei consumatori, seguita dopo da provvedimenti simili dei tribunali di Belluno e Pesaro, è stata rimessa al vaglio della decisione delle Sezioni Unite. In attesa della pronuncia, il percorso costituisce di per sé, comunque vada, un orientamento giuridico innovativo e coraggioso.
Si è discusso anche dell’applicazione della nuova riforma della legge fallimentare, in base alla quale sparisce l’Istituto del fallimento, che sarà sostituito dalla liquidazione giudiziaria dell’impresa. In particolare, il presidente Rordorf ha illustrato, tra le tante novità, l’introduzione delle procedure di allerta che consentiranno di prevenire le crisi di impresa, anche mediante gli obblighi di segnalazione degli uffici finanziari del mancato pagamento di imposte, nonché i principi di economicità che dovranno ispirare tutti i soggetti protagonisti delle procedure concorsuali, professionisti compresi.
Da Avellino a Venezia, in nome del diritto.